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Sera e notte di martedì: in Bergamasca rischio temporali forti con grandine previsioni

Grandine di grosse dimensioni, precipitazioni molto intense e abbondanti, nonché forti colpi di vento.

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Una profonda circolazione depressionaria, con fulcro a ovest della Francia, séguita a veicolare condizioni di marcata instabilità a ridosso delle Alpi centro-occidentali, laddove hanno luogo i contrasti più accesi. Un rapido sguardo all’animazione satellitare potrà meglio chiarire, annuncia il Centro Meteo Lombardo.

Correnti molto calde e umide, richiamate dai quadranti meridionali e tendenzialmente stabili, convergono in direzione del Nord Italia, caricando la Val Padana d’energia potenziale per la convezione (temporali). La circolazione sud-occidentale in quota, blandamente ciclonica, unita all’apporto radiativo nelle ore diurne, determina un progressivo aumento della probabilità di innesco dei moti verticali, vincendo localmente la resistenza indotta dagli strati atmosferici più stabili alle quote di circa 2-3 km. Tale situazione andrà probabilmente a risolversi con giovedì 13.

La previsione per le prossime ore.

Per buona parte di oggi, martedì 11 giugno 2019, osserveremo un tipo di tempo generalmente asciutto, con cieli variabilmente nuvolosi, fatta eccezione per gli estremi settori lombardi nord-occidentali al confine con il Piemonte e il Canton Ticino (Verbano, medio-alto Varesotto, Lario comasco), più prossimi all’aria fresca Oltralpe, dove già da metà pomeriggio il sollevamento forzato indotto dai rilievi andrà determinando rovesci e temporali sparsi.

Qualche breve piovasco sarà altresì possibile nella fascia pedemontana adiacente alle zone sopracitate, senza particolari criticità. L’attenzione, nella serata odierna, andrà piuttosto rivolta alle province centro-orientali.

A partire dal tardo pomeriggio/sera attendiamo l’innesco di isolate celle temporalesche a ridosso della pedemontana parmense, a impegnare presto la Bassa Cremonese, Bassa Bresciana e Ovest Mantovano. Questi settori padani in assoluto rappresentano l’area potenzialmente più critica per l’analisi odierna. Ogni eventuale cella temporalesca che andrà ad attivare convezione profonda in quel settore sarà in grado di produrre grandine di grosse dimensioni, precipitazioni molto intense e abbondanti, nonché forti colpi di vento. Sarà dunque necessario monitorare quella zona con particolare attenzione, indicativamente dalle ore 18 alle 22.

Nel corso della sera/notte i sistemi temporaleschi trasleranno via via verso la pedemontana bresciana, per poi estendersi nelle prime ore della notte verso le valli (specie Val Trompia, Valle Sabbia e Lago d’Idro, quindi Valcamonica) e più marginalmente verso l’Iseo e le Orobie, insistendo nottetempo anche in medio-alta Valtellina. In questo frangente gli accumuli pluviometrici nelle aree vallive sopracitate potrebbero risultare localmente molto abbondanti.

Per completezza, segnaliamo la possibilità di un ulteriore innesco temporalesco tardo pomeridiano-serale lungo una linea a ridosso della pedemontana bergamasca, con possibilità localmente di grandine in medio-bassa Val Brembana – Val Seriana.

In ultimo, una precisazione importante: dal momento che tutta l’attività temporalesca lombarda ha luogo nel settore caldo dell’interfaccia di contrasto (il “fresco” – quello vero – è completamente relegato Oltralpe), alle eventuali precipitazioni NON seguirà un calo termico, se non effimero nella circostanza dei rovesci. Fanno parziale eccezione i territori d’estremo confine nord-occidentale (Varesotto, medio-alto Lario, Valchiavenna, bassa Valtellina) dove una maggiore e più persistente copertura nuvolosa sta determinando temperature massime diurne significativamente più basse rispetto al resto della regione.

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