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Ponte chiuso, per Calusco “niente compensazioni, ma opere di ripristino stradale”

Rfi: lavori anche sulla sponda bergamasca dell'Adda. Poi conferma: entro fine anno 4 progetti alternativi al San Michele

Non si è parlato di cifre né stanziamenti, ma almeno Rete Ferroviaria Italiana ha rassicurato il sindaco Michele Pellegrini sul fatto che anche Calusco potrà beneficiare di alcune “opere di ripristino” dopo la chiusura del Ponte San Michele. Così le definisce Rfi, che non vuole sentire parlare di risarcimenti o compensazioni per i disagi (tipo nuove aree verdi, arredi urbani ecc…).

Anche di questo si è discusso lunedì 10 giugno, durante il tavolo tecnico a Milano per la presentazione del progetto esecutivo di restauro del ponte, chiuso lo scorso 15 settembre. Già, perché in un primo momento queste opere sembravano destinate solo alla sponda lecchese dell’Adda: Paderno, ad esempio, avrà una passerella pedonale ma solo a scavalco della ferrovia, mentre a Robbiate sarà riasfaltato l’incrocio San Giuseppe, crocevia di migliaia di automobilisti. Opere che anche Calusco dovrebbe ottenere in termini di asfaltature. Presumibilmente a ridosso del ponte, laddove il manto stradale risulta più usurato.

“Nelle prossime settimane Rfi indirà delle riunioni con il nostro Ufficio Tecnico per programmare gli interventi da effettuare”, spiega il sindaco Pellegrini. “Se il termine ‘compensazioni’ urta la sensibilità di Rfi, è indubbio che la chiusura prolungata dell’infrastruttura ha avuto ripercussioni economiche e sociali importanti” rimarca il Consigliere comunale Alessandro Bonacina, presente alla riunione come i membri del Comitato Ponte San Michele.

Durante l’incontro i vertici delle ferrovie hanno confermato la riapertura al traffico stradale per il 7 dicembre, senza escludere anticipi sulla tabella di marcia. La circolazione ferroviaria, invece, riprenderà a novembre 2020. “Sarebbe importante anticipare anche solo parzialmente l’apertura alla viabilità stradale a settembre con l’inizio delle scuole – osservano la deputata del Pd Elena Carnevali e il Consigliere Regionale dei Lombardi Civici Europeisti Niccolò Carretta – così da risolvere gravi problemi logistici per centinaia di famiglie e viaggiatori”.

Al netto dei lavori di restauro il ponte San Michele non avrà vita infinita. Per questo i vertici delle ferrovie hanno ribadito che entro fine anno verranno presentati quattro progetti alternativi, come già annunciato dal commissario pro tempore Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale della stessa Rfi. A monte o a valle del ponte, solo ferroviario o anche per le auto, nulla al momento è da escludere.

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