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“Ambiente, quanto ne sanno i giovani?” Lo studio degli studenti del Belotti foto

Con l'ultima scuola che ha aderito all'alternanza scuola lavoro con Bergamonews sul tema dell'educazione civica, affrontiamo un argomento caldo e molto sentito dai giovani: l'ambiente

Quattro istituti della Bergamasca per un unico grande progetto incentrato sul tema dell’educazione civica: è questo l’obiettivo dell’alternanza scuola lavoro di Bergamonews per l’anno scolastico 2018-2019 con i (bravissimi) studenti delle scuole coinvolte, per permettere ai giovani di dire la loro su tematiche che li riguardano in prima persona e che contribuiscono a renderli cittadini del domani.

ambiente belotti

Dopo il lavoro degli studenti dell’Istituto Galli sul tema dell’ immigrazione, dell’Istituto Turoldo di Zogno che ha raccontato il bullismo e il cyberbullismo e del Vittorio Emanuele sull’Europa di oggi e di domani, diamo ora spazio al project work dagli studenti della 3L  e 3G dell’Istituto Belotti di Bergamo.

Ambiente Belotti

NON SI È MAI TROPPO PICCOLI PER FARE LA DIFFERENZA, GRETA NE È L’ESEMPIO

Si chiama Greta Thunberg la giovanissima attivista svedese che ha dato vita ad uno degli scioperi più importanti e significativi degli ultimi anni, per chiedere di fermare le emissioni di gas serra che sono arrivate a livelli mai visti prima.
Greta ha iniziato la sua protesta per il clima nell’agosto 2018, scioperando lei sola di fronte al governo svedese ogni giorno; man mano, la voce si è sparsa e in poco tempo le persone, incuriosite dalla storia di questa piccola eroina, hanno cominciato a sostenerla e a combattere per la sua – ma soprattutto la nostra – causa.
Grazie ai numerosi sostenitori, questo evento ha scatenato un grande impatto a livello mondiale, tanto che Greta ha preso parte al World Economic Forum di Davos (Svizzera), spiegando come sia necessario agire in questo preciso momento senza rimandare oltre. La ragazza ha, infatti, spiegato al pubblico, composto dagli uomini più importanti ed influenti del pianeta, che si deve agire «come se la propria casa fosse in fiamme» e in sostanza si deve agire in fretta, così da evitare che l’abitazione bruci per intero.
Greta Thunberg è diventata il volto della consapevolezza ambientale delle nuove generazioni che protestano per i danni al clima che le generazioni precedenti hanno compiuto e continuano a compiere. Tutto è nato con l’hashtag #FridaysForFuture, che ha iniziato a divulgarsi velocemente fino ad arrivare a toccare l’intero mondo. Anche in Italia molti hanno fatto proprio l’appello di Greta, tanto che nelle più importanti città italiane numerosi sono stati i manifestanti che hanno partecipato allo sciopero internazionale, tenutosi il 15 marzo.
Da noi a Bergamo il tutto é iniziato alle 11.00 del 15 marzo, quando più di 4.000 ragazzi sono partiti dal Piazzale della stazione fino ad arrivare di fronte al comune di Bergamo, per ascoltare il discorso scritto da Greta Thunberg e i rappresentanti di ogni scuola presente. Quattromila giovani che hanno dimostrato il desiderio delle nuove generazioni di farsi sentire, concludendo il loro corteo uniti in un grande cerchio della pace sulle note di Imagine di John Lennon. La manifestazione si è conclusa alle 12.40.
Noi della IIIG dell’Is Belotti quella mattina eravamo a Venezia, dove manifestanti e giovani attivisti si sono ritrovati all’esterno della stazione ferroviaria alle 8.30 per poi sfilare tra le calli della città, mostrando cartelli e striscioni e promuovendo un messaggio unitario: “Non c’è più tempo, i governi mondiali devono agire per limitare gli effetti delle azioni umane sull’ambiente”.
Abbiamo, invece, partecipato attivamente al #FridaysForFuture organizzato a Bergamo lo scorso 24 maggio con l’intento di mantenere alta l’attenzione per il rispetto dell’ambiente. Anche un gruppo di nativi americani ha preso parte alla manifestazione, danzando con costumi tradizionali. Partita da piazzale Marconi, la folla si è fermnata di fronte al palazzo comunale, dove i manifestanti hanno letto le loro proposte per ridurre l’emissione di Co2 e salvare il pianeta da una catastrofe ormai imminente.

I RISULTATI DEL NOSTRO SONDAGGIO

I dati ottenuti dal questionario effettuato tra gli studenti dell’istituto Belotti spiegano come molti si interessino al fenomeno dell’inquinamento globale, ma pochi capiscono e comprendono a pieno il problema e si impegnano a migliorare la situazione. I risultati evidenziano purtroppo una certa genericità delle informazioni sull’argomento, sia nell’ambito di cultura generale che rispetto alle iniziative intraprese dall’Unione Europea per ridurre le emissioni di gas serra, infatti solo un quarto dei partecipanti ha risposto correttamente alle domande relative a questi aspetti.

La maggioranza degli studenti, però, utilizza i mezzi pubblici e ricicla, principalmente plastica e carta.
Infine, un piccolo numero di studenti ha partecipato allo sciopero del 15 marzo per combattere l’inquinamento, anche se, come si evidenzia anche dalle interviste da noi realizzate a scuola, le opinioni su questa manifestazione sembrano essere contrastanti, perché alcuni affermano che non abbia portato alcun vantaggio, mentre altri sottolineano l’importanza della partecipazione e della sensibilizzazione collettiva ai temi ambientali.

belotti ambiente questionario

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