BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Stucchi in Consiglio con la Lega: “Io referente unico dell’opposizione? Lo decideremo”

E a Gori dice: “Non farò opposizione preconcetta ma lui non ripeta il tentativo già fatto di lasciare i bergamaschi per tentare altre strade”

A due settimane dalle elezioni comunali di Bergamo, sembra che il tour de force elettorale degli ultimi mesi sia stato dimenticato, mentre riprende la routine degli impegni quotidiani.

Giacomo Stucchi

Tutto è tornato come era prima: con lo stesso sindaco e una Giunta (quasi) fotocopia. La storia si ripete anche in Consiglio, con lo sfidante (sconfitto) di Giorgio Gori tra i seggi dei consiglieri d’opposizione: come era stato per Franco Tentorio, ora tocca a Giacomo Stucchi ricoprire quel ruolo, avendo perso al primo turno con un risicato 40% contro il 55% del sindaco rieletto.

A smentire i rumors che erano iniziati a circolare, l’ex candidato sindaco del centrodestra annuncia: “Ho accettato la nomina di consigliere comunale e venerdì 14 entro in Consiglio per la prima volta, tra le fila della Lega, come settimo seggio. Non posso all’interno della mia lista (Bergamo Ideale) per motivi di regolamento del partito che impedisce di aderire ad una lista diversa dal tesseramento”.

In Giacomo Stucchi non c’è traccia di rabbia o di delusione e, così, come aveva affrontato “da signore” la sconfitta, complimentandosi e stringendo la mano dell’avversario a Palazzo Frizzoni in seguito allo spoglio, vive con serenità l’imminente ingresso in Consiglio da sconfitto.

“Non è morto nessuno, dopotutto. Non c’è stata nessuna congiura all’interno della coalizione, nonostante quello che si dice: i voti disgiunti sono stati pochissimi (meno di 500) e non hanno inciso minimamente sul risultato finale, quello che è stato determinante è stata la scissione tra le europee e le comunali. Tutte le liste hanno lavorato bene e tutti hanno lavorato insieme in una sfida decisamente non facile. È stato fatto tutto possibile, partire tardi è stato penalizzante così come avere risorse economiche limitate: dovevamo partire almeno due o tre mesi prima per poter competere alla pari. Certo, anche il vento politico non è stato a nostro favore: con le europee, il centro destra in città era al 47%, ai tempi di Tentorio era al 55%. Le nostre previsioni circa i consensi erano reali in provincia, mentre a Bergamo dovevano essere più alti ed eravamo convinti di arrivare al ballottaggio,  ma così non è andata. Ma posso dire di essere contento del risultato fatto dalla Lega e della mia Lista. Sette seggi per il Carroccio è un record storico da quando c’è l’elezione diretta e dobbiamo esserne orgogliosi”, ci racconta.

Ora bisogna mettersi al lavoro con tutta la coalizione di centrodestra e il calendario è fitto di impegni: venerdì si è svolto il Direttivo Nazionale della Lega, lunedì 10 è in programma quello cittadino mentre venerdì 14 (finito il Consiglio) quello provinciale.

“Lunedì decideremo se istituire il referente dei gruppi di opposizione, una figura che era già stata ricoperta da Tentorio e Roberto Bruni nei mandati passati e che deve fare la sintesi tra le posizioni delle varie liste che lo hanno sostenuto che sono oggi in minoranza, cercando di rappresentare, con la sua autorevolezza, la posizione comune. Il mio ruolo, però, lo deve decidere il direttivo di sezione: se fare il capogruppo della Lega può avere un senso o se, a maggior ragione, si ritiene che sia necessario fare un passo che coinvolga anche le altre liste per poter caratterizzare maggiormente l’opposizione, istituendo, appunto, un referente. È una scelta politica importante che deve fare il direttivo e che io seguirò”, continua.

Qualunque sia la scelta, ora alla coalizione di centrodestra spetta il compito dell’opposizione: “Sarà intelligente, basata su questioni concrete per il bene dei cittadini, non su cose sterili. Non mi interessa dare un’immagine negativa della città per un mero interesse politico, se così non è. Saranno tante le questioni da affrontate nei prossimi cinque anni e noi faremo un’opposizione seria, intelligente e rispettosa di quelli che sono i desideri e le aspettative di vita dei cittadini bergamaschi. Porteremo avanti il progetto di smart city che avevo presentato in campagna e continueremo a chiedere la Valutazione d’impatto ambientale (VIA) per il parcheggio della Fara e di conoscere tutto ciò che lo riguarda e che è ancora ‘nascosto’ ”.

Tra gli appuntamenti in agenda c’è anche l’incontro con Matteo Salvini, con cui Stucchi si è sentito per tre/quattro volte via messaggio dalla fine delle elezioni: “Lo vedrò settimana prossima. Nel commentare i risultati del 26 maggio non ha addossato  responsabilità a nessuno: ha riconosciuto che abbiamo fatto tutto il possibile e che abbiamo lavorato molto in un momento storico in cui tra Bergamo – Milano – Brescia il centrosinistra ha il vento in poppa”.

Gori, invece, da quel lunedì 27 maggio a Palazzo Frizzoni, non l’ha più rivisto: “Quello che vorrei dirgli è di mantenere le promesse fatte, passando dalle parole ai fatti. Ma non solo, mi auguro che lui, pur essendo diventato un riferimento del centrosinistra lombardo (e nazionale), sia comunque consapevole del fatto che i bergamaschi gli hanno chiesto di amministrare Bergamo e di non pensare, quindi, di abbandonarli, per andare verso altri lidi. Non deve tradirli, a maggior ragione dopo aver detto che i bergamaschi non lasciano gli impegni a metà”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.