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Bergamo segreta

La Torre dei Venti, una cartolina di Bergamo con vista sull’Autostrada

Nuova puntata della rubrica domenicale di BGY che oggi fa tappa alle porte della città

Quando nel 1927 l’autostrada Bergamo – Milano fu aperta al traffico, ad attendere i viaggiatori all’ingresso della città vi era un’insegna con scritto “Bergamo”; un’insegna semplice, come si faceva all’epoca, capace di legare l’antichità della città con l’innovazione dell’infrastruttura.

Molti di voi si chiederanno dove fosse quell’immensa struttura che oggi si vede imboccando il casello autostradale, ma la risposta è tanto veloce quanto semplice: ancora non esisteva.

Il celebre edificio, conosciuto anche con il nome di Torre dei Venti, venne infatti realizzato nel 1940 su progetto dell’architetto Alziro Bergonzo in soli tre mesi in vista dell’inaugurazione della Casa Littoria a cui avrebbe partecipato anche il capo del governo Benito Mussolini.

Un tempo contornata da un basamento in marmo bianco in cui erano incise le parole di Giacomo Suardo (presidente del Senato del Regno), oggi la torre, alta 35 metri, si presenta sulla sua sommità sei pannelli decorativi ad altorilievo realizzati dallo scultore Leone Lodi e raffiguranti soggetti riferiti alla città, al popolo ed al fascismo.

Cavo all’interno e rivestito di klinker all’esterno, l’edificio è caratterizzato dalla sua forma a prisma ottagonale e dalle otto feritoie poste lungo i rispettivi lati che colpiscono tutti coloro che giungono nella nostra città.

Nata come presidio della Polizia Stradale, la Torre dei Venti venne a lungo abbandonata sino allo scorso maggio quando, grazie a un intervento promosso dal Comune di Bergamo, é stato riattivato l’impianto d’illuminazione e ridonato l’antico splendore all’edificio.

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