BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Nello stomaco 50 ovuli di eroina, 200 euro per rischiare la vita: 23enne in carcere

K. D., originario del Mali, era partito da Bruxelles: se un involucro si fosse rotto, sarebbe morto in pochi istanti

Prima di partire da Bruxelles nella mattinata di sabato primo giugno, aveva ingerito ben 50 ovuli di eroina, per un totale di 579 grammi di sostanza stupefacente. Alle 12.55 è atterrato all’aeroporto Il Caravaggio di Orio al Serio e gli agenti della polizia di frontiera lo hanno subito notato. Viaggiava da solo e sembrava nervoso.

Quando gli hanno chiesto i documenti poi, K. D., 23enne incensurato e originario del Mali, in Italia con asilo politico per la guerra in corso nel suo Paese, si è agitato ancora di più. È stato così trasferito all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove è stato sottoposto a una radiografia dalla quale è emerso che nello stomaco aveva un’ingente quantità di “pacchetti” a forma di piccole uova, i cosiddetti ovuli, pieni di eroina. 50, per la precisione, che ha espulso poco dopo. È stato arrestato per spaccio internazionale e condotto nel carcere di via Gleno a Bergamo.

K. D., aveva fatto ciò che nell’ambiente del narcotraffico viene chiamato “il mulo”, ossia colui che dà in affitto il proprio corpo per trasportare droga da un Paese a un altro. Con un rischio altissimo, perchè nel caso uno di quegli involucri si fosse rotto e la droga fosse entrata nel suo corpo, sarebbe morto in pochi istanti. Il prezzo per rischiare la vita? 200 euro, ha raccontato il 23enne in aula nel corso del processo per direttissima lunedì 3 giugno, di fronte al giudice Ciro Iacomino.

Il giovane ha anche spiegato di essere partito due mesi fa dall’Italia verso Bruxelles per lavoro. Lì avrebbe incontrato degli uomini, tra cui un certo Johnny, che l’avrebbero costretto a fare ciò che ha fatto, altrimenti avrebbe rischiato la vita, in cambio di un compenso di 200 euro. Una volta in Italia, avrebbe dovuto portare la droga a Torino.

Il giudice ha convalidato l’arresto e l’ha spedito in carcere. La prossima udienza è stata fissata per il 10 luglio.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.