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Cambio orario treni, furia dei pendolari: “Incontri inutili se è già stato tutto deciso”

Le critiche del Comitato Pendolari Bergamaschi: "Quella di lunedì sera era un’unica riunione, frontale, nella quale Regione, Trenord, RFI, FN presentavano decisioni già prese".

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In una lunga lettera il Comitato Pendolari Bergamaschi critica le modalità e l’andamento dell’incontro con Regione Lombardia, organizzato per discutere dell’entrata in vigore del nuovo orario estivo.

“Lunedì 3 giugno tutti i Comitati Pendolari della Lombardia sono stati invitati da Regione a presenziare a un incontro in occasione del prossimo cambio orario del 9 giugno.

In gergo questi incontri si chiamerebbero ‘Riunioni di Quadrante’ (finora una per ognuna delle quattro zone in cui a livello ferroviario si divide il territorio lombardo), servirebbero per presentare una bozza di proposta orari da condividere con le rappresentanze degli utenti, servirebbero inoltre per raccogliere proposte e idee per lo sviluppo del servizio ferroviario lombardo e per confrontarsi.

Quella di lunedì sera invece era un’unica riunione, frontale, nella quale Regione, Trenord, RFI, FN presentavano decisioni già prese, con una platea che, per intervenire, doveva prenotarsi formalmente prima dell’ingresso, per non avere più di due minuti di intervento a testa, rappresentanti regionali compresi.

Rappresentanti regionali che, lo ricordiamo, non hanno ancora, a distanza di più di un anno dall’insediamento dell’attuale giunta, avuto modo di confrontarsi con tutti gli attori del mondo del trasporto pubblico locale in Conferenza Regionale.

La riunione si è svolta prevalentemente dando spazio all’AD di Trenord Piuri che era atteso al varco dopo il piano emergenziale di taglio corse e sostituzioni con bus.

Superata l’emergenza delle assunzioni del nuovo personale, Trenord ha però confermato problemi con il materiale rotabile e la sua manutenzione.

Problemi che obbligano la società a ripristinare solo una parte di servizio eliminato e a rimandare tutto tra settembre 2019 e il 2020, mesi nei quali entreranno in servizio nuovi treni. Piuri ha anche presentato indici in netto miglioramento su molte direttrici e insieme a RFI, FN e all’assessore Terzi l’orario estivo ridotto che quest’anno sarà della durata di 4 settimane (anziché di tre).

Il Comitato Pendolari Bergamaschi desidera osservare l’inutilità di occasioni di incontro nelle quali ogni decisione è già stata presa a priori.

Il coinvolgimento di chi rappresenta i clienti si fa in modo costante (e completo, non solo con i comitati prescelti) e nelle giuste sedi.

Riunioni plenarie nelle quali chi interviene alla fine viene ascoltato stancamente e viene lasciato senza risposte o con risposte incomplete sono di fatto poco utili a tutti.

Pur in uno spirito estremamente collaborativo e di pieno rispetto del lavoro di tutte le parti, riteniamo sia relativamente facile presentare indici di performance migliori, dopo tagli al servizio e limitazioni.

Seppur queste limitazioni non abbiano coinvolto la Milano-Bergamo, ci terremmo a ricordare alcuni punti fermi sui quali gradiremmo ricevere non solo maggiore attenzione, ma risposte chiare in tempi brevi e che riguardano le nostre condizioni di viaggio attuali. I punti sono i seguenti:

– Innanzitutto, il tema della chiusura del ponte di san Michele, che obbligherà molti viaggiatori ad almeno un altro anno di gravi disagi. Disagi che si ripercuotono anche per i viaggiatori della direttrice via Pioltello, dove il numero dei passeggeri è aumentato di diverse migliaia e dove la risposta attuale è stata di un solo treno in più aggiunto e di composizioni vetture ancora inadeguate. Chiediamo di continuare a ricevere puntuali aggiornamenti sullo stato avanzamento lavori sul ponte e di poter migliorare ancor di più non tanto l’offerta di servizio sostitutivo su bus, ma la sua precisione e la sua comunicazione ai viaggiatori.

– Abbiamo sollecitato Regione e Trenord sulla possibilità di realizzare composizioni a 7 vetture Vivalto dall’autunno 2019, per combattere il sovraffollamento causato dalla chiusura del ponte. Ci aspettiamo quanto meno una risposta a proposito. Sempre rispetto alle composizioni di vetture, chiediamo formalmente a Trenord e a Regione Lombardia che sia presto reso noto il cronoprogramma di consegna nuovi treni e che si rispettino le necessità di composizioni vetture per i nuovi convogli in arrivo, affinché l’offerta di posti non sia sempre più limitata anziché migliorare.

Il problema dei ritardi sui collegamenti Milano-Bergamo è spesso causato da slot esauriti in Milano Centrale. Il ‘cambio banco’ è stretto e il servizio ne sta uscendo di conseguenza molto penalizzato in fase di ingresso e uscita dalla stazione stessa. Crediamo sia ora di iniziare a studiare alternative di attestamento, in particolare in vista della necessità per Bergamo di avere collegamenti più veloci e capillari con Milano. Ci rendiamo sin d’ora disponibili a un tavolo tecnico con Agenzia del TPL e Comune di Bergamo quando si vorrà seriamente affrontare questo tema, insieme a tutti gli stakeholders coinvolti.

– Lato RFI permangono le necessità di ricevere informazioni sui tempi di intervento lavori previsti a Bergamo e di conclusione lavori nella stazione di Seriate che era in realtà prevista, sulla carta, per fine dicembre 2018. Vorremmo avere informazioni e garanzie anche sullo stato di manutenzione dei passaggi a livello e del tratto Bergamo-Palazzolo troppo spesso teatro di ritardi e gravi disagi negli ultimi mesi.

Agosto e l’orario ridotto. Ci è stato detto che quest’anno l’orario ridotto (con meno corse) durerà in Regione ben 4 settimane anziché le canoniche 3, dal 4 al 31 agosto. La motivazione principale starebbe in lavori di manutenzione a carico di RFI. Ma sappiamo bene che, lavori sulla rete infrastrutturale o no, l’orario estivo ridotto è una tradizione di Trenord e in generale delle aziende del TPL. Non manchiamo di segnalare con forza che non siamo più negli anni Sessanta e che sarebbe ora di ricordare che soprattutto una città come Milano e una Regione come Lombardia non si ferma per quattro settimane in agosto.
Le persone lavorano e necessitano di servizi. Il mantenimento di tre treni (10802, 10805, 10807) è un buon segnale ma non è abbastanza. Soprattutto mentre di fatto una linea da Bergamo (la via Carnate) è semi-sospesa nel servizio. Guardare al futuro vorrebbe dire finalmente operare nel servizio pubblico con maggiore programmazione e continuità di servizio. Anche d’estate.

– Infine, non meno importante, una menzione solita all’informazione ai viaggiatori. Troppe mancanze in molte occasioni rendono la vita dei viaggiatori un inferno. A bordo di treni fermi e senza informazioni, guasti ai sistemi per rinnovare gli abbonamenti, mancate informazioni precise sui titoli di viaggio tra via Carnate e via Pioltello (di grazia, sapremo mai se un nuovo annuale con tariffa via Carnate sarà valido sulla via Pioltello?). Questi e mille altri esempi rendono la vita da pendolare una corsa a ostacoli. Basterebbe poco, veramente poco per far meglio di così.

Ci scusiamo per esserci dilungati e ricordiamo soprattutto al committente del servizio, Regione Lombardia, che noi ci siamo e che, in modo propositivo, siamo pronti a veri incontri programmatici e non solo a riunioni plenarie, durante le quali purtroppo il nostro ruolo si riduce e, in particolare, non viene sfruttato appieno il ruolo dei Rappresentanti Regionali eletti proprio da tutti i Comitati lombardi.

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