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Masnada, il bergamasco che ha animato il Giro: è stato il corridore più combattivo

Originario di Laxolo, il 25enne è stato assoluto protagonista della 102esima edizione chiusa al 20° posto in classifica generale: sue anche una vittoria, la Cima Coppi e i riconoscimenti per i traguardi volanti e come corridore più combattivo che gli sono valsi un bel gruzzoletto.

La doppia impresa al Tour of the Alps, con le vittorie di Baselga di Pinè e di Bolzano, aveva dato dimostrazione che a questo Giro d’Italia sarebbe arrivato tirato a lucido: e così è stato perchè l’edizione 102 della Corsa Rosa è stata quella della consacrazione per Fausto Masnada, 25enne di Laxolo in forza all’Androni Giocattoli Sidermec di Gianni Savio.

Il corridore bergamasco, alla sua seconda partecipazione, è stato tra i maggiori protagonisti della corsa, quasi sempre in fuga quando la strada puntava verso il cielo, capace di staccare tutti nella sesta frazione andando a vincere sul traguardo di San Giovanni Rotondo: a volte ci si è messa anche la sfortuna (problemi di stomaco lo hanno fermato nella tappa di Courmayeur) ma il ragazzotto cresciuto sulle salite della Val Brembilla è riuscito a togliersi parecchie soddisfazioni.

Oltre alla già citata vittoria di tappa, infatti, si è portato a casa il riconoscimento per essere transitato per primo sul Passo Manghen, Cima Coppi di questa edizione dopo la cancellazione per maltempo del Gavia: un premio ritirato al termine della ventesima frazione, la Croce d’Aune-Monte Avena dalle mani del direttore del Giro Mauro Vegni che permette al bergamasco di succedere nell’albo d’oro niente meno che a Chris Froome.

Domenica la crono di Verona per Masnada è stata quasi una passerella ma che gli ha consentito di centrare anche un altro obiettivo, quello del ventesimo posto assoluto nella classifica generale.

Ma non solo: suoi anche i premi per il corridore più combattivo del Giro e per il migliore ai traguardi volanti.

Tutti tasselli che gli si sono valsi anche un bel gruzzoletto in termini economici: 11.010 euro per la vittoria di tappa, 2.753 per il terzo posto a Ponte di Legno, 1.377 per il quarto ad Anterselva, 2.863 per il ventesimo posto in generale, 8mila per la vittoria dei traguardi volanti, 4mila per il premio combattività, 4mila per la quarta piazza nella classifica della maglia ciclamino e 4mila per il secondo posto nella classifica della maglia azzurra.

Le sue prestazioni non sono passate inosservate: dal prossimo anno correrà infatti con la CCC, squadra polacca che partecipa al World Tour.

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