Bergamo
|Oriana Ruzzini, il volto nuovo del PD in Consiglio: “In gioco per una città unita”
Tra i nove seggi conquistati dal Partito Democratico, solo un nome non fa parte della precedente aula consigliare, quello di Oriana Ruzzini
Manca solo la Giunta e la data del primo Consiglio comunale di apertura del secondo mandato di Giorgio Gori per entrare ufficialmente in pista. Gli animi si stanno preparando e, tra gli esponenti della vecchia guardia, ci sono anche volti nuovi che sono pronti ad entrare in campo portando una ventata d’aria fresca.
Tra i nove seggi conquistati dal Partito Democratico, solo un nome non fa parte della precedente aula consigliare, quello di Oriana Ruzzini, farmacista, attivista in politica, mamma di due bambini e abitante del quartiere della Malpensata.
“È una nuova avventura tutta da costruire, è una bella responsabilità farne parte e sarà una grande emozione entrare a Palazzo Frizzoni come consigliere, prima lo vivevo solo come cittadina e come membro dell’Osservatorio Partecipato della Sicurezza”, racconta.
Ruzzini termina le elezioni conquistando 360 preferenze, ancora più di quelle dell’assessore uscente Maria Carolina Marchesi, e lo stupore, come lei stessa dichiara, è stato molto: “Una vittoria inaspettata, lo devo dire. Mi rende molto felice perché da abitante della Malpensata ci tenevo a rompere la cupola di vetro che si è creata attorno al quartiere: un posto dimenticato da Dio, in mano al degrado e alla delinquenza e in cui la destra avrebbe vinto a mani basse. Così non è stato, invece. La Malpensata è cambiata molto in questi anni e io voglio dare il mio contributo per continuare su questa linea. Confido molto in questi anni per riuscire a far sentire i cittadini sempre più parte integrante di tutta la città, compresi i quartieri”.
Il suo slogan? Una città unita. “In realtà io sono abbastanza anti slogan, ma direi che questo sia quello che più mi rappresenta e che trasmette l’idea di città che amo, in cui le periferie sono legate alla città con le ciclabili, in cui ci sono servizi che rendono le zone della città sempre più vicine e le comunità sempre più legate. Un’idea che riguarda l’urbanistica e il sociale”.
I suoi punti fondamentali che vorrebbe portare in consiglio riguardano una cittadinanza attiva e partecipata, affinché i cittadini diventino più consapevoli di quello che li riguarda, e l’adozione di stili di vita sani e sostenibili per l’ambiente per un concetto di salute in senso ampio.
“Sono una persona abituata a dare il meglio di me, ci tengo, ho molto da imparare, ma voglio fare del mio meglio per difendere una buona amministrazione e una buona visione di città che parte dall’inclusione di tutti. Ho grandi sogni che vorrei attuare: come velocizzare le risposte dell’amministrazione a piccole richieste che, in realtà, sono fondamentali per la vita di tutti i giorni, magari istituendo l’ assessorato alla manutenzione; oppure applicare nuove buone pratiche per mezzi pubblici, green ed efficienti o attuare il baratto amministrativo in cui ognuno, a modo suo, si prende cura della sua piccola zona della città e viene premiato per questo, imparando a fare del bene ogni giorno in piccole azioni”.



