Tremaglia: "Dobbiamo ricostruire il centrodestra ed essere più coraggiosi" - BergamoNews
Dopo il voto

Tremaglia: “Dobbiamo ricostruire il centrodestra ed essere più coraggiosi”

Dal meno votato del centrodestra, ora Andrea Tremaglia di Fratelli d'Italia è quello con più preferenze

In ogni partita c’è uno sconfitto e c’è un vincitore. Quando il tempo smette di fare il count down, è necessario ricominciare da capo, con la gioia e i festeggiamenti di chi è arrivato prima, e i perdenti un po’ indietro, defilati e un poco ammaccati.

La sconfitta di Giacomo Stucchi al primo turno contro Giorgio Gori, sindaco uscente, è stato un duro colpo per la coalizione di centrodestra che ha raggiunto un risicato 40% contro il 55% del primo cittadino.

“Possiamo darci molte colpe, rimproverarci che siamo stati poco uniti, che siamo partiti tardi, ma quel che è certo è che qualcosa abbiamo sbagliato: quando si perde è perché si è sbagliato, punto. Io ci ho creduto davvero e mi sono impegnato al massimo: l’ho fatto con tutta la mia lista in questi ultimi sei mesi e la sconfitta di Stucchi al primo turno è stata una sorpresa per tutti”, commenta Andrea Tremaglia, ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia riconfermato per i prossimi cinque anni come unico rappresentante in Consiglio del suo partito e con il numero di preferenze più alto per il centro destra, esattamente 667.

“Un successone che non mi sarei mai aspettato. E ancora di più perché sono destinati ad un trentenne: questo significa che la città è assolutamente pronta per un candidato sindaco giovane. In effetti sarebbe stato bello far vincere dei ragazzini…” ha affermato, e la mente torna a gennaio 2019 quando il nome di Tremaglia veniva proposto come candidato del centrodestra.

Una grande conquista personale, certamente, ma il dispiacere c’è, eccome, e si fa sentire: “È una consolazione fino ad un certo punto, a me interessava vincere e mi dispiace specialmente per il risultato della mia lista, speravo in più consiglieri. Avevo voglia di fare, di mettermi in gioco non più in opposizione. La delusione e la rabbia ci sono, ma non mi sento di dire che dobbiamo correggere qualcosa, ora dobbiamo “solo” ripartire da zero. Io, come tutti gli altri della coalizione, iniziamo un nuovo capitolo, con l’obiettivo di ricostruire tutto, nonostante le ossa rotte, con un centrodestra che deve essere giovane, dinamico, coraggioso, propositivo e onesto”.

Manca solo la lettera di ufficializzazione e poi Tremaglia è pronto per la stessa aula consigliare con gli stessi (o quasi) amici in consiglio e (forse) la stessa sedia, ma lui, in realtà, è cambiato molto da quando cinque anni fa è stato eletto per la prima volta: “Non sento di rifare la stessa cosa un’altra volta, per me sarà una partenza molto diversa: nel 2014 entravo in punta di piedi, come il meno votato del centrodestra, adesso, entro sempre in punta di piedi, ma come il più votato. Si tratta di una responsabilità enorme che travalica Fratelli d’Italia e spero di poter dare il mio contributo, portando avanti le mie proposte per cui ci sono già pronti degli ordini del giorno”.

Dopo la rabbia e un intero giorno con il telefono spento, ora è tempo di ripartire: “La coalizione deve imparare ad essere più coraggioso. Bisogna essere onesti e sinceri con noi stessi per accettare che Gori è piaciuto ai cittadini e per capire le cose sui cui, invece, noi abbiamo sbagliato: forse siamo sempre stati concentrati sul dire di no, invece sul proporre. Ripartiamo da qui per ricostruire il centrodestra”.

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