Dalmine, Alessio-Tiraboschi insieme per battere Bramani; a Romano ancora nessuna alleanza - BergamoNews
Verso il voto

Dalmine, Alessio-Tiraboschi insieme per battere Bramani; a Romano ancora nessuna alleanza

Ballottaggio in programma domenica 9 giugno, dalle 7 alle 23. Subito dopo lo spoglio

Ultimi giorni di riflessioni, ultime ore di trattative: a Romano di Lombardia e a Dalmine si va verso il ballottaggio del prossimo 9 giugno con quadri decisamente differenti.

Nel paese della Bassa il testa a testa sarà fra il sindaco uscente Sebastian Nicoli e Romualdo Natali, separati al primo turno da meno di 200 voti (37,16% il primo, 35,18% il secondo).

Il ballottaggio è apertissimo e il punteggio che si sono portate a casa le due civiche di Luciano Dehò (1523 preferenze) e Mario Suardi (803 voti) fanno gola a entrambi. Ma non è detto che si arrivi ad apparentamenti.

“Queste giornate durano 30 ore, non escludo nessuna possibilità – afferma il dem Nicoli -. Le riflessioni da fare sono tante, tantissime. E non sono d’accordo con chi dice che l’elettorato di Dehò e Suardi propende verso destra: quelle sono persone che hanno votato due liste civiche che al loro interno avevano anche vecchi rappresentati della sinistra”.

A destra Romualdo Natali, sostenuto da Lega, FI e Fratelli d’Italia, non si sbilancia ma non esclude accordi: “Al momento non posso dire niente, in questi giorni stiamo dialogando con tutti e cercando di capire cosa è meglio fare” ha spiegato.

Ci sono poi i 410 voti raccolti dal pentastellato Simone Rizzoli, che in un’intervista pre-voto aveva voluto puntualizzare “mai con la Lega”, mandando un messaggio chiaro a suoi elettori.

Discorso completamente diverso a Dalmine, dove Lorella Alessio deve rincorrere Francesco Bramani che ha chiuso il primo turno con un sostanzioso vantaggio: +14%.

Per questo il sindaco uscente ha già concluso l’accordo con Fabio Tiraboschi di Nostra Dalmine-Patto Civico, la lista civica che ha raccolto un totale di 2186 preferenze.

“Vista la situazione – è il commento di Lorella Alessio – abbiamo ritenuto opportuno radunare l’area dei progressisti per andare uniti al ballottaggio”.

“Non entriamo nel Partito Democratico, né rinneghiamo quanto espresso in questi anni – hanno invece voluto spiegare gli esponenti delle due liste -. Siamo ancora convinti che una buona amministrazione necessiti di un grande lavoro sui temi della sostenibilità ambientale, della mobilità dolce, del contrasto alla cementificazione e del rapporto con l’università. Siamo ancora convinti che sia necessario proseguire le buone pratiche del passato sui servizi sociali”.

Con il 17,99% che metterà sulla bilancia Tiraboschi, Pd, Insieme per Dalmine e Dalmine Bene Comune (che uniti hanno chiuso il primo turno con il 31,26%) sperano di tornare a ridosso del centrodestra di Bramani, che forte del suo 46,01% si presenta al ballottaggio da favorito.

Eventuali apparentamenti andranno comunicati entro le 18 di domenica 2 giugno, quando inizieranno gli ultimi cinque giorni di campagna elettorale. Prima del voto decisivo.

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