Il caso

Cogestione annullata al Sarpi, la lettera di un genitore: “Scelta giusta dei professori”

"È compito dei docenti proteggere gli studenti da qualsiasi manipolazione politica"

Al Liceo Paolo Sarpi è stata annullata la giornata di cogestione degli studenti a causa dei corsi proposti considerati dagli insegnanti “troppo politicizzati”. Oggetto della contesa, in particolare, il corso sul “caso Ramelli” che riguarda la vicenda della morte di Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù aggredito e ucciso nel 1975 da alcuni coetanei militanti di Avanguardia operaia, e sostituito con proposte dei docenti non accettate dagli studenti sarpini. Il relatore dell’incontro, contestato, doveva essere Arrigo Tremaglia, dirigente di Gioventù Nazionale Bergamo, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, ex studente del Sarpi. Il genitore di un alunno del liceo Sarpi, dopo aver letto l’articolo pubblicato da Bergamonews, ha scritto una lettera alla nostra redazione.

“Buongiorno,

sono genitore di un’alunno del liceo Sarpi. Dopo l’articolo in merito all’annullamento dell’incontro relativo al corso sul “caso Ramelli” ci terrei a poter rispondere al sig. Tremaglia. Naturalmente scrivo a titolo personale e non è mia intenzione sostituirmi alla presidenza del Liceo, ma conosco bene il periodo di scontro politico degli anni 70 (e non solo) e trovo riduttivo e pretestuoso che il dirigente di “gioventù nazionale” lamenti di non poter ricordare uno solo dei brutali omicidi politici degli anni 70. Vorrei ricordare al sig. Tremaglia che dal dicembre 69 (data della strage di piazza Fontana) sino ai primi anni 80 l’Italia ha avuto decine di vittime sia schierate politicamente che anche solo di comuni cittadini colpevoli solo di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. A questo punto mi chiedo quale sia il motivo per cui lei dirigente di “gioventù nazionale” voglia tenere una lezione senza contraddittorio, senza che ci sia una preparazione storica di quel periodo (magari tenuta da uno storico e non da un rappresentante della destra cittadina) riguardante un’omicidio di un ragazzo che la destra ha eletto a proprio martire.

Caro Tremaglia, non nascondiamoci dietro ad un dito indicando i professori come colpevoli di essere rimasti mentalmente e politicamente a quegli anni e che impediscono il regolare svolgimento di un incontro organizzato dagli studenti. È assolutamente compito dei professori (credo che non sia il suo lavoro, vero?) proteggere gli studenti da qualsiasi manipolazione politica e quello che asserisce lei e cioè che i docenti impediscono “un percorso di crescita” è assolutamente falso, perché ribadisco che se il suo interesse è veramente una crescita storico/civica lei e la sua associazione politica non siete gli interlocutori ideali. Per questo ci vorrebbe uno studioso di storia di quegli anni che in maniera imparziale e competente possa ricostruire tutto quel periodo e non un solo tragico evento. Questo per rispetto di TUTTE le vittime di quegli anni! Per questo ritengo che lei voglia sfruttare il vento di destra che soffia sull’Europa solo per un suo tornaconto politico.

Grazie per avermi dato questa possibilità e spero che d’ora in poi questo Liceo in cui lavorano ottimi professori, possa operare in maniera autonoma senza che qualcuno pensi di poter far proseliti”.

Lettera firmata

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