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Tragedia nel Danubio, il bergamasco di Budapest: “Guardare quel fiume sarà diverso”

Adriano Cortinovis, 29 anni, abita nella capitale ungherese da più di un anno. Mercoledì sera era in zona mentre avveniva l’incidente

Tragedia nelle acque del Danubio che bagnano la capitale ungherese di Budapest, dove due imbarcazioni turistiche si sono scontrate nella tarda serata di mercoledì 29 maggio e una delle due si è rovesciata.

Drammatico il bilancio: sette persone sono morte e 21 risultano disperse. A bordo del battello che si è rovesciato c’erano 33 passeggeri e 2 membri dell’equipaggio. Tra le vittime ci sarebbe anche una bimba di sei anni.

A Budapest da più di un anno vive Adriano Cortinovis, bergamasco di Mozzo, 29enne, imprenditore e CEO di Lemòde Company Holding. Proprio mercoledì sera, al volante della sua auto, stava percorrendo un tratto di strada che costeggia il Danubio: “È stata la polizia a farmi cambiare strada – spiega -, perché il fiume stava straripando a causa delle fortissime piogge”.

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Adriano non ha compreso subito cosa fosse successo: “Ho scoperto la tragedia poco dopo, a casa – racconta -. Se penso che su quelle rive ci passo praticamente ogni sera vengo assalito da una grande tristezza”.

“Sono spesso anche i weekend nei locali sul Danubio con gli amici – continua Cortinovis -, ma ora, dopo questo incidente, non sarà più la stessa cosa. Mi sentirò sempre triste sapendo che sono morte delle persone in quelle acque”.