Bergamo

Sarpi, cogestione annullata, l’incontro con Tremaglia è “troppo politico”

Oggetto della contesa, in particolare, il corso sul "caso Ramelli" il cui relatore doveva essere Arrigo Tremaglia

Al Liceo Paolo Sarpi è stata annullata la giornata di cogestione degli studenti a causa dei corsi proposti considerati dagli insegnanti “troppo politicizzati”.

Oggetto della contesa, in particolare, il corso sul “caso Ramelli” che riguarda la vicenda della morte di Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù aggredito e ucciso nel 1975 da alcuni coetanei militanti di Avanguardia operaia, e sostituito con proposte dei docenti non accettate dagli studenti sarpini.

Il relatore dell’incontro contestato doveva essere Arrigo Tremaglia, dirigente di Gioventù Nazionale Bergamo, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, ex studente del Sarpi.

“Ci sembra assurdo – afferma Tremaglia – che nel 2019 argomenti di interesse generale vengano ancora considerati dei tabù da parte di docenti che, evidentemente, ritengono di essere ancora negli anni ’70. Il ricordo del giovane Sergio e della sua tragica storia sono fondamentali per gettare la luce su un periodo così buio della storia italiana, che gli studenti spesso ignorano e che insegna loro a che livelli può arrivare l’odio politico”.

“Cercare di imporre poi dei corsi agli studenti nella giornata che dovrebbe essere dedicata alle attività da loro stessi organizzate è una delle cose più diseducative che il Liceo possa fare, con la scusa di non voler politicizzare la cogestione – continua Tremaglia –. Il Liceo dovrebbe essere il primo luogo in cui i giovani cominciano a formare la propria coscienza critica, non solo studiando nozioni sui libri, ma anche aprendosi al confronto con il mondo che li circonda, ed è il primo nel quale i ragazzi iniziano ad entrare in contatto con tematiche di un certo tipo, anche politiche. Negare questa possibilità agli studenti, significa negare loro un percorso di crescita che dovrebbe essere compiuto all’interno delle istituzioni scolastiche”.

“Ci auguriamo che gli studenti non accettino questa decisione senza ribattere, ma facendo sentire la loro voce e rivendicando il loro diritto ad utilizzare le ore di cogestione per parlare anche di temi legati alla politica – conclude Tremaglia -: Gioventù Nazionale, con il proprio movimento studentesco, sarà al loro fianco contro chi vorrebbe metter loro un bavaglio, invece che stimolare una sana e costruttiva dialettica”.

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