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Pedrengo, Simona D’Alba: “Sono la prima donna sindaco della storia del paese”

Guidando la lista "Uniti per il cambiamento 2.0" ha conquistato 1.700 voti (50,46%), precedendo la lista "Viviamo Pedrengo" (1.257 voti, 37,31%) e "Pedrengo Comune per tutti" (412 voti, 12,23%).

Pedrengo si tinge di rosa: per la prima volta nella sua storia ha un sindaco donna. Si tratta di Simona D’Alba, che è stata eletta alle amministrative di domenica 26 maggio vinte guidando la lista “Uniti per il cambiamento 2.0”.

La formazione, come indica il nome, si è proposta puntando su continuità e rinnovamento rispetto all’amministrazione comunale precedentemente in carica. Il neosindaco subentra a Gabriele Gabbiadini che è stato primo cittadino negli ultimi dieci anni: nel primo mandato era stato eletto con la lista “Uniti per il cambiamento”, che aggregava Popolo della Libertà, Lega Nord e L’Altra voce, mentre nel secondo con “Uniti per il cambiamento” nella forma di lista civica. Nel primo quinquennio D’Alba è stata componente della commissione cultura, mentre nel secondo le è stato affidato l’incarico di assessore alla cultura e politiche giovanili.

La sua candidatura in vista della tornata elettorale era stata annunciata lo scorso 23 marzo, anche se da tempo in molti la ipotizzavano. Gli osservatori più attenti ne avevano avuto una conferma notando l’outfit che aveva indossato alla tre giorni d’inaugurazione della nuova scuola media in via Giardini. In ognuna di queste giornate aveva indossato abiti di colore verde, bianco e rosso che, come si evince dalle foto che aveva postato sul proprio profilo Facebook, visti in sequenza formano il tricolore, proprio come la fascia che indosserà in qualità di sindaco.

Uniti per il cambiamento 2.0

Guardando ai numeri, in questa tornata elettorale con la lista “Uniti per il cambiamento 2.0” ha conquistato 1.700 voti pari al 50,46%, precedendo la lista “Viviamo Pedrengo”, con candidato sindaco Luca Rovaris, che ha raggiunto 1.257 voti (37,31%) e “Pedrengo Comune per tutti”, con Francesco Vailati candidato sindaco, che ne ha totalizzati 412 (12,23%).

Simona D'Alba

Simona D’Alba commenta il verdetto delle urne dichiarando: “È una grande soddisfazione per tutto il nostro gruppo, una vittoria che premia il lavoro di questi ultimi dieci anni. Ci presentiamo in continuità con l’amministrazione uscente, seppur con un gruppo rinnovato che ha voglia di mettersi in gioco con nuove persone che si pongono a disposizione della comunità e altre che escono da questa esperienza amministrativa proseguendo comunque a supportare la squadra. Siamo molto contenti di aver raggiunto traguardi unici e quasi storici: dopo vent’anni riportiamo la maggioranza assoluta rappresentando oltre il 50% dei voti. Inoltre, per la prima volta nella storia del paese a rivestire la carica di sindaco è una donna: sembrava una sfida culturale, e per vari aspetti lo è stata: Uniti per il cambiamento ha visto in me il riferimento del progetto a cui stava lavorando. Ho ricevuto stima e apprezzamenti da molta gente, soprattutto tante donne che si rivedono in me come mamme e lavoratrici che, nonostante questo, riescono anche a impegnarsi per il paese. È una forma di riscatto sociale che mostra come una donna possa fare tanto, senza togliere nulla ai miei colleghi uomini, che sono “sempre sul pezzo” e ho una grande stima per loro”.

Il neosindaco, poi, sottolinea un altro dato: “Le preferenze ottenute dalla nostra candidata Laura Buffa che, avendone ricevute 171, dovrebbe essere la più votata di sempre”.

Ripercorrendo la campagna elettorale, D’Alba prosegue: “Sin dall’inizio ho sostenuto che avremmo avuto tutti i numeri per essere vincenti, ma non si può mai affermare con certezza di avere vinto fino a quando lo spoglio delle schede si è concluso. Ci tenevo perchè la nostra programmazione suggella e dà valore al lavoro svolto in questi anni e ne sono orgogliosa”.

Con i competitor c’è stato fair-play. D’Alba afferma: “Francesco Vailati e Luca Rovaris, che erano candidati sindaco rispettivamente di Pedrengo Comune per tutti e Viviamo Pedrengo, ieri (lunedì 27 maggio, ndr) mi hanno chiamata e si sono complimentati per l’esito dei seggi”.

Parlando dei primi provvedimenti, evidenzia: “Abbiamo già in mente cosa fare e in quale tempistica concretizzare questi obiettivi: la nostra parola chiave sarà consapevolezza. C’è molto da fare e questa mattina (martedì 28 maggio, ndr) mi sono già messa all’opera: alle 8.30 sono andata in Comune, mi sono presentata ai responsabili e ho incontrato il segretario e ho svolto le prime incombenze. Ho chiesto un passaggio di consegne a Gabriele Gabbiadini, l’ex sindaco considerando che l’esperienza non deve essere dispersa. Ci sono alcuni cantieri già avviati, come la realizzazione del parco lungo il fiume Serio e l’illuminazione pubblica a led, poi il programma è ricco di contenuti ed è necessario calendarizzare i vari punti. Le tre azioni che eseguiremo nei primi 100 giorni saranno: l’abbattimento della retta della scuola materna per i residenti a 90 euro; l’attivazione di un nuovo centro ambulatoriale per servizi medico-preventivi di base al centro di aggregazione (ex scuola media) e raddoppio del contributo per il sostegno al trasporto pubblico scolastico Atb e Sab portando lo sconto a 100 euro per ogni studente. Guardando oltre, tra le priorità ci sarà l’alienazione del vecchio municipio per avviare il recupero dell’ex asilo dove verrà allestita la nuova sala consiliare. Inoltre, rinnoviamo la volontà di mantenere i servizi offerti sinora alla popolazione e se possibile implementarli per essere sempre pronti a soddisfare le esigenze della cittadinanza”.

Infine, in merito alla squadra che la affiancherà conclude: “Il vicesindaco uscente, Giacomo Tomaselli, verrà riconfermato nel suo ruolo, mentre per gli assessori ci sarà comunicazione a breve. Sicuramente continueremo nell’adottare il modus operandi della “giunta allargata”, con le riunioni aperte ai nostri consiglieri comunali, a ognuno dei quali verrà affidata una delega per poter contare su una squadra ampia e collaborativa”.

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