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Una marea rosa invade Lovere: partita la tappa regina del Giro d’Italia fotogallery video

Due ali di folla hanno accolto e accompagnato i corridori sino alla partenza della sedicesima frazione: si arriva a Ponte di Legno dopo 194 chilometri e tre gran premi della montagna, tra i quali il temibilissimo Mortirolo.

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Non ci sarà il Gavia, ex Cima Coppi di questa edizione cancellata dal ghiaccio e dal pericolo slavine, ma la frazione numero 16 da Lovere a Ponte di Legno rimane la tappa regina della 102^ edizione del Giro d’Italia: è scattata alle 11.35 di martedì 28 maggio dalle rive del Sebino e subito la strada ha iniziato a salire verso Rovetta e il Passo della Presolana.

Due ali di folla colorate di rosa hanno accolto i corridori: tra i più acclamati i bergamaschi Fausto Masnada e Mattia Cattaneo dell’Androni Giocattoli-Sidermec e Vincenzo Nibali della Bahrain-Merida, tra i protagonisti annunciati di tappa.

Un percorso durissimo, con 4.800 metri di dislivello in 194 chilometri: l’inedita salita di Cevo è il primo Gpm di giornata (3^ categoria), poi a Edolo inizia l’ascesa dell’Aprica (altro Gpm di 3^ categoria) e la discesa verso Tirano porterà la carovana fino a Mazzo di Valtellina, al cospetto del Mortirolo (1^ categoria).

Dodici chilometri con una pendenza media del 10,9%, con punte del 18% e con la parte centrale di salita che, probabilmente, indirizzerà questo Giro d’Italia: è il versante classico di una montagna che ha segnato la storia della corsa Rosa, affrontata quattordici volte in passato e teatro di imprese epiche come quella di Marco Pantani nel 1994 e del bergamasco Ivan Gotti in maglia Gewiss nel ’96, che ad oggi detiene ancora il record di scalata in 42 minuti e 40 secondi (Gotti vinse quella tappa, la Cavalese-Aprica).

Dopo lo scollinamento si scende verso Monno, prima dell’ultima ascesa verso Ponte di Legno con pendenze decisamente meno impegnative.

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