Lo strano caso di Ranzanico: parità assoluta tra Freri e Buelli, si torna a votare - BergamoNews
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Lo strano caso di Ranzanico: parità assoluta tra Freri e Buelli, si torna a votare

Parità sfiorata anche a Chignolo d'Isola, dove ha vinto Ramon Crespolini della Lega per un solo voto

Un caso più unico che raro a Ranzanico. L’esito delle urne ha lasciato a bocca aperta i cittadini del piccolo paese della Val Cavallina, che hanno dato lo stesso numero di preferenze ai due candidati sindaci.

Parità assoluta quindi tra l’uscente Renato Freri (Insieme per Ranzanico) e lo sfidante Sergio Buelli (Rinnovamente per Ranzanico) con 359 voti a testa. Una sessantina le schede nulle o bianche, un numero piuttosto alto che ha influito sull’insolito esito.

Si torna quindi alle urne tra due settimane. Pur essendo Ranzanico un comune al di sotto dei 15mila abitanti (ne conta poco più di un migliaio) e non essendo previsto il ballottaggio, la legge stabilisce comunque che i cittadini debbano rivotare.

E in caso di ulteriore, a ancora più anomala, parità, cosa succede? Il nuovo sindaco sarà il più anziano tra i candidati, in questo caso Buelli che ha 74 anni contro i 61 di Freri.

“Non mi aspettavo di perdere, figuriamoci di pareggiare – commenta sorridendo l’attuale primo cittadino Freri – . Pensavo di vincere, anzi, ne ero certo. È mancato il voto di qualcuno che mi aveva detto che avrebbe scelto me. Questo però può dirlo anche il mio avversari. Ora ci troviamo di fronte a una situazione stranissima. Torniamo al voto, sperando di non incappare in un’altra parità”.

Parità sfiorata anche a Chignolo d’Isola, dove ha vinto Ramon Crespolini della Lega per un solo voto, 595 contro i 594 di Domenico Mazzola di Futuro e tradizione. Un esito molto discusso in paese, tanto che il risultato definitivo è arrivato solo in serata.

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