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Gasperini vuole garanzie: Percassi, per farlo restare niente più “mercato triste”

A Roma danno per certo l'arrivo del tecnico piemontese, ma nulla è deciso: la palla passa alla società nerazzurra che può convincere il Gasp a restare, assecondandolo. Oggi l'incontro

Josè Mourinho l’anno del triplete non attese nemmeno il fischio finale. Alla maniera di un film di Bond si infilò in una oscurata berlina del presidente Florentino Perez che fuori dal Santiago Bernabeu lo aspettava dopo che l’Inter aveva appena vinto la Champions League 2010 battendo il Bayern Monaco.

Pochi festeggiamenti e nemmeno un grande godimento, diversamente da quanto vissuto con emozione domenica sera a Reggio Emilia e poi nella notte atalantina in quel di Bergamo città.

Non nei modi, ma con preoccupate sensazioni non dissimili, ora il futuro nerazzurro di Gian Piero Gasperini sembra complicarsi. Da Roma le sirene giallorosse trovano comodo immaginare già un preliminare di accordo.

Alla faccia dei contratti in essere, il pianeta calcio sembra vivere in un mondo diverso. Lo pensano i 18mila, non uno scherzo, che a Reggio Emilia c’erano e lo potranno raccontare ai nipoti. Un esodo che nella storia atalantina c’era stato solamente per i famosi spareggi di Genova del 1976. Un altro secolo.

Nemmeno le dichiarazioni del post partita spengono l’ansia dei tifosi. Un Antonio Percassi quasi timoroso che mette le mani avanti: “L’allenatore resta con noi, scontato”. Fino ad un certo punto, viste le frasi di Gasperini: “Vorrei restare con le mie idee”.

Nemmeno tanto nascosto il famoso “mercato triste” nei ricordi del mister. Una partita a scacchi con Percassi che riguarda tutta l’organizzazione e i ruoli di mercato in seno alla società.
Non certo una questione di ingaggio, con Percassi consapevole di dover riconoscere a Gasperini un congruo adeguamento. Il nodo principale deve essere soprattutto il coinvolgimento del mister nelle scelte di mercato. Non una limitazione del buon lavoro del ds Giovanni Sartori, ma scelte condivise.

Finora non sembra essere sempre stato così.

Se affermi “Gasperini a vita” devi allargare i suoi compiti, con la consapevolezza che ripetersi non sarà facile. Sono queste le titubanze del mister, e fin d’ora sarà meglio che i tifosi comincino a pensare in questa maniera.

Oggi, martedì 28 maggio, il faccia a faccia tra Gasp e Percassi che potrebbe essere decisivo.

L’impegno affascinante della Champions costerà in qualche modo sul campionato, è matematico. Per tutelarci servono scelte coraggiose e chiare fin da oggi e l’atteso confronto con il mister non deve lasciare ombre nei rapporti tra allenatore e scelte di mercato.

La rosa potrebbe anche essere rivoluzionata. Non scandalizziamoci se ciò comporta Ilicic al Napoli, a patto che il cambio possa essere Simone Verdi e perché non Roberto Inglese se s’intende monetizzare Zapata. Non possiamo pensare chede Roon e soprattutto Freuler si ripetano con costanti presenze. Non capita spesso di ritrovarsi titolare un quasi senza squadra come Djimsiti. Per essere competitivi su due fronti servono ricambi che quest’anno non si sono visti. La fortuna e le scelte del mister hanno portato ad un risultato storico, meglio saperlo.

Dalla parte di Gasperini, che oggi è il migliore allenatore italiano.

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