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Ortofrutta

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Basilico, bergamasco e profumato: provatelo coi saltimbocca

Disponibile in buoni quantitativi, dal punto di vista qualitativo non ha nulla da invidiare a quello ligure.

Freschissimo e profumato, il basilico originario del territorio orobico è il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Disponibile in buoni quantitativi, dal punto di vista qualitativo non ha nulla da invidiare a quello ligure.

I volumi reperibili “Made in Bergamo” rendono vana la richieste di specie con altre provenienze e, nelle condizioni ottimali, sulla piazza al mattino viene offerto quello raccolto appena il pomeriggio precedente. I prezzi sono stabili considerando che la resa produttiva e le richieste tendono a mantenersi lineari.

Per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia, si può trovare sia alla rinfusa sia a mazzi: in questo caso, reciso oppure con la radicetta che può anche permettere il trapianto in vaso o nel terreno. Caratterizzato dal color verde brillante, annovera svariate proprietà benefiche per la salute e il benessere dell’organismo.

Innanzitutto, è ricco di potassio e contiene ferro, fosforo, calcio, magnesio e vitamina A.
Grazie alla sua composizione, è alleato dell’apparato cardiocircolatorio aiutando a migliorare il flusso sanguigno e a diminuire il rischio di irregolarità del battito cardiaco.

Svolge una preziosa funzione antinfiammatoria: il suo consumo contribuisce a contrastare raffreddori e malattie della pelle, ma svolge anche un’azione antibatterica per l’intestino. Inoltre, facilita la digestione e stimola l’appetito, rafforza il sistema nervoso, allevia gli stati d’ansia e di nervosismo ed è utile nei casi di insonnia, asma, bronchiti e tosse.

In cucina può essere utilizzato per insaporire primi e secondi piatti, ma anche antipasti e contorni, ad esempio bruschette e tartine. La specialità è sicuramente il pesto alla genovese, gustoso condimento dall’inconfondibile sapore.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo si nota che il perdurare del maltempo condiziona negativamente i consumi, la quantità e la qualità della merce in arrivo. Per effetto delle precipitazioni e delle temperature piuttosto basse registrate in queste settimane l’arrivo dei prodotti tipicamente primaverili risulta in ritardo rispetto alla tempistica tradizionale. Al tempo stesso si annota un interesse dei consumatori superiore rispetto alle aspettative per gli agrumi.

Sta finendo la campagna del kiwi nazionale e inizia l’offerta neozelandese con quotazioni in linea con il miglior prodotto italiano offerto fino a poco tempo fa.

Note dolenti per le ciliegie: essendo particolarmente delicate, l’andamento climatico ne ha condizionato la quantità e qualità. Se il meteo nel breve-medio periodo non cambierà, potrà rendere vana quasi tutta la stagione, eccetto le varietà tardive.

Per le fragole si registra un fisiologico calo della disponibilità della Candonga, rinomata specialità della Basilicata, ma ancora soddisfacente. Subentra la merce veronese, romagnola e del Trentino Alto Adige, quest’ultimo con un ottimo livello qualitativo. Le quotazioni tendono ad aumentare soprattutto nel fine-settimana quando crescono le richieste.

Risulta confuso il mercato delle albicocche: si incrementa progressivamente la disponibilità dei frutti, ma nei contenuti zuccherini e nel sapore non sono ancora al top. Anche in questo caso, soprattutto negli areali produttivi settentrionali, la stagione è in ritardo e nel sud le varietà precoci non riescono a lasciare l’acquolina in bocca.

Crescono i volumi di pesche e nettarine: si fa più consistente l’offerta italiana che a parità di pezzature si posiziona entro valori di mercato superiori rispetto a quella spagnola, ancora presente in volumi maggiori.

L’attenzione per le angurie è ancora latente e anche in questo caso incide negativamente il clima. Chi le acquista si orienta soprattutto alle varietà baby, consumabili più rapidamente. Per i meloni, la qualità è più che buona: l’origine prevalentemente siciliana e, in quantitativi contingentati, si può trovare anche il liscio mantovano.

Passando al comparto orticolo, per i fagiolini di tipo Boby la produzione ormai è tutta italiana, per ora siciliana, campana e laziale.

Sono sulle “montagne russe” i prezzi dei peperoni olandesi, prima erano altissimi, poi bassi e ora in rialzo, mentre sono stabili le zucchine per le quali si rileva una buona presenza anche di merce del nord Italia, soprattutto Veneto. Per la produzione locale si evidenzia una buona offerta di fiori di zucchina che però va di pari passo con l’andamento climatico.

Per concludere, volge al termine la stagione degli asparagi, quasi esclusivamente italiani e i prezzi sono tendenzialmente in rialzo in virtù dei quantitativi inferiori.

LA RICETTA DELLA SETTIMANA (da Donna Moderna)

saltimbocca basilico

Saltimbocca al basilico

Ingredienti per 4 persone 

200 q.b. salmone carpaccio

100 gr scamorza affumicata

1 limone

4 cucchiai olio extravergine d’oliva

1 cucchiaino pepe rosa

q.b. basilico

q.b. aneto

q.b. sale

Preparazione

1) Disponi 200 g di fettine di salmone in 4 piatti individuali in un solo strato, sovrapponendole leggermente. Sciacqua 1 limone, preleva la scorza con un rigalimoni e spremi il succo. Sbatti 4 cucchiai di olio extravergine di oliva in una ciotolina con metà del succo del limone, 1 pizzico di sale e 1 cucchiaino di grani di pepe rosa pestati grossolanamente.

2) Profuma la citronnette con aneto spezzettato e distribuiscila nei piatti, sul salmone. Completa con le scorzette di limone. Copri il carpaccio con un foglio di pellicola per alimenti e mettilo a riposare per almeno 20 minuti in frigorifero.

3) Taglia 100 g di scamorza affumicata a fette sottilissime. Abbina 1 fetta di carpaccio a 1 di scamorza, sistema 1 grossa foglia di basilico su ciascun sandwich preparato e ferma i 3 strati con uno stecchino. Servi i saltimbocca al basilico, se ti piace, con una dadolata di pomodori freschi condita con sale, olio evo e basilico tritato.

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