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Al via il seminario “In cucina con gli oli essenziali” alla Scuola LaFonte

Domenica 2 giugno alla sede della Scuola LaFonte, si terrà l’ultimo dei quattro incontri in cui si è articolato il corso di Aromaterapia specifica.

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Dopo il successo riscosso negli scorsi tre incontri di Aromaterapia, di domenica 2 dicembre 2018 sull’introduzione alla Fitoterapia ed agli oli essenziali; di domenica 17 marzo 2019 sulla Fitoterapia e Depurazione del corpo e di domenica 7 aprile 2019 sulla cosmesi e detergenza naturali, domenica 2 giugno dalle 9 alle 12 alla sede della Scuola LaFonte, si terrà l’ultimo dei quattro incontri in cui si è articolato il corso di Aromaterapia specifica.
Questo quarto incontro sarà dedicato al seguente tema:

In cucina con gli oli essenziali

condotto dal dottor Fabrizio Gelmini, dottore di tossicologia, facoltà di Farmacia, ricercatore fitoterapico all’Università degli Studi di Milano.
Sarà, inoltre, presente la Chef Chiara Lazzaroni che proporrà dei menù salutistici con l’utilizzo degli Oli Essenziali.

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Gli Oli Essenziali sono conosciuti molto bene come rimedi naturali e nell’ambito dell’aromaterapia, ma queste sostanze ricche di proprietà benefiche hanno anche altri utilizzi molto interessanti. Ad esempio, gli oli essenziali sono un alleato in cucina per insaporire piatti e bevande.
Gli usi degli oli essenziali in cucina danno un tocco in più alle ricette più classiche, in modo da personalizzarle. L’importante è sapere quali scegliere per le diverse ricette, come utilizzarli e in quali quantità.

Il seminario “In Cucina con gli Oli Essenziali” è stato pensato, dunque, per provare ad avvicinare i partecipanti all’arte di cucinare con gli oli essenziali.

Questi concentrati delle sostanze aromatiche volatili delle piante si sono rivelati un “ingrediente” inaspettato e sorprendente in tante ricette. E sono proprio gli aspetti che ne fanno uno dei più potenti rimedi naturali – ossia le proprietà antivirali, antifungine e antibatteriche – a renderli, anche, un ottimo ingrediente gastronomico.
A cominciare dalla capacità di stuzzicare i sensi, di risvegliare i ricordi (non dimentichiamo che la memoria olfattiva è la più antica e potente) e di rendere un piatto ancora più intenso.
Per un cuoco, poi, conta il fatto che si conservano molto più a lungo della pianta aromatica fresca o secca, e che dunque gli oli essenziali mantengono sempre inalterato il loro potere aromatico. Per questo possono essere usati per arricchire di gusto e profumo una ricetta dove sono state ridotte le quantità di zuccheri e di condimenti per renderla più leggera.
In cucina vengono usati gli oli essenziali di erbe aromatiche (come menta, finocchio, timo od origano), di agrumi (ad esempio bergamotto o limone), di spezie (come vaniglia, anice o cannella) e di fiori (come ylang-ylang, rosa o lavanda).

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Essendo super-concentrati, l’unità di misura per dosare gli oli essenziali in cucina è la goccia: di solito basta una goccia ogni 100 grammi di alimenti. Quindi, per misurarli occorre un contagocce e versarli nel liquido o nel fluido di matrice grassa (come l’olio extravergine di oliva) di cui hanno bisogno per potersi amalgamare con gli altri ingredienti.

Per questo non vanno mai versati semplicemente sulle ricette ma emulsionati con un “vettore” (come burro, miele o uova, ma non latte o acqua) che li “trasporterà” nella ricetta.
Altro accorgimento: vanno sempre usati a freddo o a fine cottura, perché il calore intacca le loro proprietà e in alcuni casi li rende anche tossici.

La scelta dell’olio essenziale “giusto” per ogni ricetta dipende da diversi fattori.

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Può essere determinato da un accordo di gusto, ossia dalla volontà di aggiungere aromi e profumi a un piatto per renderlo più invitante e gradevole.
In questo caso l’olio essenziale può essere scelto in sintonia (ossia per esaltare un componente già presente nella ricetta) oppure per contrasto (per far risaltare il gioco delle differenze aromatiche).
Per esempio, l’olio essenziale di lemongrass dà una nota pungente alle zuppe e ai piatti a base di curry; quello di basilico rende subito insolita la macedonia di frutta rossa; quello di ylang ylang rende chic la crema pasticcera; quello di arancio dolce ammorbidisce le carni di vitello e maiale; quello di dragoncello rende più stuzzicanti le verdure cotte; e quello di anice “accende” le confetture di frutta.

Si può scegliere quale olio essenziale aggiungere a una ricetta in funzione dei suoi effetti benefici.

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Ad esempio, un piatto molto ricco e “pesante” può essere digerito meglio se vi si aggiunge un olio essenziale dalle proprietà depurative e detox.
Una ricetta a base di legumi e ortaggi che fermentano può essere resa meno problematica dall’aggiunta di un olio essenziale dalle proprietà carminative.

In erboristerie, botteghe di alimenti naturali e sul web si possono comprare molti oli essenziali, ma non sono tutti uguali. I più “concentrati” sono gli oli essenziali puri, ossia non diluiti e, quindi, privi di sostanze naturali o chimiche aggiunte. Un olio essenziale puro è un vero passepartout: può essere utilizzato sulla pelle o inalato, e ovviamente può essere usato in cucina o assunto per via alimentare a scopo terapeutico. Un’accortezza in più è quella di scegliere gli oli essenziali biologici. Indispensabile che in etichetta compaia la dicitura “aroma alimentare”.

Il Programma del Seminario si articola nel modo seguente:
L’uso alimentare degli Oli Essenziali: quando il gusto incontra la salute.
1 – Gli oli essenziali ad uso culinario: quali usare
2 – Oli essenziali e sistema digerente
3 – Proposte di menù salutistici con oli essenziali

Fabrizio Gelmini

Docente del Seminario “In Cucina con gli Oli Essenziali” è il dottor Fabrizio Gelmini, Dottore in Tossicologia alla Facoltà di Farmacia.
Si occupa dal 2003 di ricerca in ambito fitoterapico presso l’Università degli Studi di Milano, con particolare attenzione all’Aromaterapia e alla caratterizzazione di fitocomplessi e di composti bioattivi di origine naturale.

È autore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali riguardanti la fitoterapia e gli Oli Essenziali, nonché revisore di pubblicazioni scientifiche internazionali.

È referente regionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali (S.I.R.O.E.) e docente presso l’Accademia Nazionale Di Scienze Igienistiche Naturali Galileo Galilei di Trento.
Dal 2015 è collaboratore all’azienda agricola “Le Sorgenti” di Bergamo, dove si occupa della coltivazione di piante aromatiche e produzione di Oli Essenziali biologici.

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Contatti
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Scuola di Shiatsu e Discipline Bio Naturali
Maurizio Curtaz
cell.327.2374228 – info@lafonteshiatsu.it
www.lafonteshiatsu.it

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