BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Mercatone Uno è fallito: in bergamasca 30 lavoratori a rischio

I sindacati hanno comunicato lo svolgimento di una riunione al Ministero dello Sviluppo economico, che si terrà il prossimo 30 maggio, al fine di fare totale chiarezza sulla vicenda.

Con il fallimento Mercatone Uno chiude una delle pagine più brutte della sua storia. Ad una settimana dall’incontro stabilito con il Mise (Ministero dello Sviluppo economico), Shernon Holding – a cui fa capo Mercatone Uno – ha dichiarato fallimento.

Sorprese le categorie sindacali, dato che la continuità aziendale doveva essere garantita fino al 31 maggio.

Shernon Holding, la società che meno di un anno fa aveva acquisito 55 punti vendita dello storico marchio nato a Imola, in provincia di Bologna, a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, finito di recente in amministrazione straordinaria, è stata infatti dichiarata fallita dal tribunale di Milano.

Poco più di un mese fa, Shernon Holding aveva presentato domanda di ammissione al concordato preventivo, procedura alla quale possono aderire aziende in crisi nel tentativo di arrivare a un risanamento. Nel caso specifico, si cercava di allargare la compagine sociale. Il piano però è naufragato.

fallimento-shernon

Lo scorso anno si era raggiunto l’accordo tra Organizzazioni Sindacali, Mercatone Business in amministrazione straordinaria e Shernon Holding Srl che dava il definitivo via libera all’acquisizione di gran parte della vecchia azienda in amministrazione straordinaria da parte di Shernon Holding (nello specifico la sede, il magazzino e 55 punti vendita, tra cui quello bergamasco di Verdello) e il passaggio dei relativi dipendenti (complessivamente 2.019 su base nazionale).

Si conta che siano almeno 500 le aziende fornitrici coinvolte nel crac.

Mauro Rossi della Cgil Bergamo commenta: “È stato un fulmine a ciel sereno, anche perché a breve era in calendario un incontro con il Mise. Nella mattina di sabato 25 maggio con i colleghi della Cisl ci siamo trovati per incontrare i lavoratori del Mercatone Uno di Verdello. Lo spazio commerciale per ora rimane chiuso, a breve prenderemo le necessarie misure per tutelare i dipendenti”.

I sindacati hanno comunicato lo svolgimento di una riunione al Ministero dello Sviluppo economico, che si terrà il prossimo 30 maggio, al fine di fare totale chiarezza sulla vicenda.

Terry Vavassori della Fisascat Cisl commenta: “In sei mesi la Shernon Holding ha trascinato al fallimento una società presente su tutto il territorio nazionale e che occupa oltre 1800 lavoratori. Questo, naturalmente ci pone delle domande sulle sue capacità industriali e sulla bontà delle operazioni che voleva mettere in atto. Oggi chiediamo che si trovino metodi e finanziamenti per far continuare una realtà, e giovedì, con l’incontro già programmato al MISE, che quantomeno il ministero attui una serie di azioni e offra la propria responsabilità per dare risposte concrete ai lavoratori”.

Terry Vavassori, della segreteria Fisascat Cisl di Bergamo , non usa mezzi termini per definire la propria preoccupazione e rabbia e una “decisione a ciel sereno”, comunicata alle OO.SS. poco prima di mezzanotte e ai lavoratori “in diretta, alle 8 di mattina mentre stavano entrano nel negozio”.

L’INTERVENTO DELLA POLITICA

“La vicenda di MercatoneUno, con 55 punti vendita chiusi all’improvviso (tra cui quello di Verdello, con 30 occupati) e 1800 lavoratori lasciati a casa dalla sera alla mattina è una vergogna, un fatto del tutto inaccettabile”, dichiara il senatore PD Antonio Misiani. “I rischi della cessione a Shernon Holding erano da tempo evidenti ed erano stati denunciati dai sindacati, ma sono stati sottovalutati dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ora è indispensabile che il governo si risvegli dal suo torpore e intervenga con la massima sollecitudine. Per questo presenterò al più presto in Senato un’interrogazione parlamentare al ministro Di Maio”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.