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Bomba d’acqua, esondati tre torrenti: da Nembro a Scanzo 50 interventi dei vigili del fuoco fotogallery video

Disagi nell'hinterland e ai piedi della Valseriana, una quindicina le squadre in azione: auto intrappolate nel fango e decine di box e cantine allagate

Una quindicina di squadre in azione, per un totale di circa 50 interventi nel volgere di poche ore. È stata una serata di duro lavoro quella che ha visto impegnati i vigili del fuoco. Colpa della bomba d’acqua e della grandine che intorno alle 19 di venerdì 24 maggio hanno colpito la Bergamasca, creando numerosi disagi nell’hinterland e nei Comuni ai piedi della Valle Seriana.

La bomba d'acqua che ha colpito la Bergamasca

In particolare il quadrilatero tra Nembro, Villa di Serio, Torre de Roveri – dove è esondato il torrente Zerra – e Scanzorosciate – dove nelle frazioni Tribulina e Negrone sono straripati il Gavarnia e il Gamberone, oltre alla Roggia Borgogna -. L’acqua ha aggredito le strade, trasformate in un vero e proprio fiume di fango. Il tutto nel giro di mezz’ora.

Sono centinaia le chiamate giunte al comando provinciale dei vigili del fuoco, come confermato dal comandante Calogero Turturici e dal responsabile Antonio Dusi. In primis a causa degli allagamenti: sulle strade e nei sottopassi, dove alcuni automobilisti sono rimasti bloccati (tre donne in via Gavarno a Scanzo e una coppia di anziani all’uscita della Galleria Montenegrone). Ma anche a causa dei danni all’asfalto e alle decine di cantine e box privati invasi dall’acqua.

Vigili del Fuoco Bg

A Villa di Serio un’officina è stata inondata dal fango. A Torre de Roveri, invece, i pompieri se la sono dovuta vedere con il tetto di un’abitazione in fiamme, colpito in pieno da un fulmine.

La situazione è rientrata intorno alle 21, anche se le operazione di bonifica si sono protratte molto più a lungo. Del resto non lo si scopre oggi: il territorio bergamasco – come pubblicato in una recente indagine de ‘Il Sole 24 Ore – è tra i più esposti in Italia a fenomeni di questo genere: nubifragi brevi ma di forte intensità, capaci di provocare danni a tubazioni, sradicare alberi e paralizzare il traffico su strada.

“Ultimo giorno di questo mandato in piena emergenza – ha commentato su Facebook il sindaco di Scanzorosciate, Davide Casati -. La bomba d’acqua che ha colpito Scanzo e i Comuni limitrofi ha fatto tracimare i torrenti causando allagamenti e danni a strade ed edifici. Un grazie di cuore ai volontari di protezione civile e di croce rossa, ai vigili del fuoco, alla polizia locale, ai tecnici comunali, al consorzio di bonifica e alle aziende di manutenzione, Uniacque e Provincia. La scelta di investire in interventi sul dissesto idrogeologico è strategica ma servirà diverso tempo e tante risorse per riuscire a sistemare tutto. L’acqua che cade in così poco tempo è davvero incredibile e per questi eventi eccezionali bisogna prendere le ‘misure'”.

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