Fotografia in carcere, a Bergamo un corso per i detenuti - BergamoNews
L'iniziativa

Fotografia in carcere, a Bergamo un corso per i detenuti

L'Iniziativa finanziata coi proventi del progetto “Temporary Ritratti”, lanciato dal fotografo Lorenzo Ceva Valla e da una galleria di Milano. Le opere saranno poi esposte in una mostra

La fotografia come mezzo di contatto tra la realtà carceraria e il mondo esterno. Due mondi paralleli che possono avvicinarsi attraverso l’arte, in un reciproco scambio di punti di vista. Alcuni detenuti della Casa Circondariale di Bergamo sono protagonisti di un percorso formativo sulla fotografia e in particolare sul ritratto.

Il corso è partito a febbraio e ha permesso ai partecipanti di avvicinarsi ai concetti base della fotografia e imparare a raccontarsi con le immagini da loro stessi realizzate all’interno del centro di detenzione. L’iniziativa è del fotografo Lorenzo Ceva Valla e Paola Maria Gianotti della Galleria Idea4MI di Milano.

L’obiettivo è creare un varco ideale nelle mura del carcere e mostrare, al mondo “fuori”, il punto di vista di chi vive in detenzione. Il progetto è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione della Direttrice della Casa circondariale di Bergamo Teresa Maria Mazzotta, della dottoressa Anna Maioli, degli educatori, in particolare Matteo Pedroni e della Polizia Penitenziaria.

Il percorso formativo viene finanziato con la vendita dei ritratti estemporanei del progetto “Temporary Portraits”. Nello scorso novembre, infatti, Ceva Valla aveva allestito un set aperto presso la Galleria Idea4MI, in via Lanzone e invitato chiunque a guardarsi, attraverso le sue foto, con occhi diversi. I soggetti potevano visionare ed eventualmente poi acquistare i loro ritratti.

Il ricavato di “Temporary Portraits” viene ora utilizzato per fornire la macchina fotografica, insieme alle altre attrezzature, e per stampare, a fine corso, le foto realizzate dai partecipanti, che saranno poi esposte in una mostra.

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