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Dall'infermiera al giornalista, gli insospettabili clienti degli spacciatori arrestati - BergamoNews
Polizia

Dall’infermiera al giornalista, gli insospettabili clienti degli spacciatori arrestati video

Operazione Snowfall della squadra mobile, 15 in manette e una cascata di droga per le vie di Bergamo e provincia

Gente all’apparenza insospettabile. Dal ristoratore al camionista, passando dall’infermiera al giornalista. Lo spaccato che emerge dall’operazione Snowfall (cascata) della questura di Bergamo, con l’arresto di una banda di spacciatori, è quello di una città piena di droga. Scoperte oltre seimila cessioni di stupefacenti in meno di due anni. Nulla di nuovo, in realtà, ma l’ennesima conferma che tra le vie di Bergamo e provincia scorre – appunto – una cascata di cocaina, eroina, hashish e marijuana.

Lo ha sottolineato anche il sostituto procuratore aggiunto Maria Cristina Rota, che ha coordinato l’inchiesta: “Ringrazio gli agenti per l’ottimo lavoro svolto e per l’esito delle indagini – le sue parole in conferenza stampa – . Ci troviamo di fronte a una banda ben radicata sul territorio, con un giro di affari fitto e articolato. Un commercio fruttifero, visto che uno degli arrestati aveva in casa 15mila euro. E la dimostrazione di quanta droga gira in Bergamasca, considerando anche il fatto che non tutta può essere intercettata”.

Sono 15 i soggetti finiti in manette nella notte tra martedì e mercoledì dopo il blitz della squadra mobile guidato dal dirigente Salvatore Tognolosi (che ha ricevuto i complimenti anche del questore Maurizio Auriemma). In sopporto i colleghi di Milano, Torino, Brescia, Mantova, Cremona, Como, Lecco, Sondrio e Parma, e del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia.

Gli arrestati sono albanesi, marocchini e italiani, e vanno dai 18 anni il più giovane, fino ai 49 il più vecchio. Sono responsabili, a vario titolo, di detenzione, trasporto, cessione e vendita di sostanze stupefacenti di vario tipo, nonché detenzione di arma comune da sparo.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari sono state sequestrate una Volkswagen Polo, utilizzata per il traffico di stupefacenti, oltre a 150 grammi di cocaina, 33 ovuli di hashish, e 15mila euro in banconote di vario taglio.

L’indagine, durata quasi due anni e caratterizzata da intercettazioni telefoniche, da video-riprese, da appostamenti e da pedinamenti, ha dimostrato l’esistenza, a Bergamo e nell’hinterland, con ramificazioni nell’intera provincia orobica, di un’agguerrita banda di trafficanti di stupefacenti.

L’ organizzazione gestiva un ingente giro di cocaina, eroina, hashish e marijuana. Riforniva numerosi assuntori, oppure “cavallini”, ulteriori spacciatori al dettaglio che, dopo aver acquistato, a loro volta rivendevano nell’intera provincia. Circa 6.300 gli episodi di spaccio accertati.

Tra i clienti c’erano dei transessuali, che contattavano gli spacciatori per avere cocaina da consumare con i clienti in occasione dei rapporti sessuali.

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