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Allergie di primavera: attenzione alla rinite allergica

Ecco le indicazioni del dottor Diego Barbieri, otorinolaringoiatra di Habilita.

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Nonostante le temperature del mese di maggio siano state finora particolarmente basse rispetto alla media stagionale, questo periodo dell’anno è temuto dalle persone che soffrono di allergie.

In questo articolo ci occupiamo in particolare della rinite allergica. Per sapere come si manifesta e come comportarsi per contrastarla abbiamo chiesto l’intervento del dottor Diego Barbieri, otorinolaringoiatra di Habilita.

“In questo periodo è importante distinguere la rinite allergica da un semplice raffreddore – spiega il dottor Barbieri –. La rinite allergica può essere prevalentemente stagionale, quindi legata a stagioni in cui si sviluppano nell’ambiente degli allergeni che possono provocare allergie specifiche ai pazienti, oppure può avere una forma perenne. In questo caso si parla di una patologia più strettamente legata alla presenza di acari o di muffe. La rinite allergica è caratterizzata da fenomeni nasali come rinorrea (liquido sieroso che fuoriesce dal naso) ostruzione nasale, mal di testa (l’ostruzione nasale può portare a fenomeni sinusitici). Ci possono essere anche altri sintomi, prevalentemente oculari. Quindi una buona anamnesi può far capire allo specialista che siamo di fronte ad una problematica allergica e non ad una problematica infettiva”.

Come si può contrastare la rinite allergica?

“Di fronte alla rinite allergica – prosegue il dottor Barbieri – la strategia terapeutica è quella di effettuare lavaggi nasali a base di soluzione fisiologica: si tratta del rimedio più diffuso, ma anche di quello più efficace. Ciò ha lo scopo di allontanare gli allergeni dalle mucose per ridurre i sintomi correlati all’allergia. Inoltre si possono utilizzare dei farmaci corticosteroidei o antistaminici. Noi otorini preferiamo prescrivere ai pazienti dei farmaci topici (degli spray) in quanto restano locali nel naso e non vengono assorbiti dall’organismo”.

È difficile la diagnosi di questa allergia?

“Solitamente la diagnosi è anamnestica, ma se lo specialista ha dei dubbi è giusto considerare dei test specifici e quindi invitare il paziente ad una visita dal collega allergologo per eseguire esami particolari come il prick test (test cutaneo) o il Rast test (test sul sangue). Con questi test si può avere la diagnosi definitiva di allergie specifiche a determinate sostanze”.

Quali sono le competenze dell’otorinolaringoiatra?

“L’otorinolaringoiatra è conosciuto come il medico del naso, delle orecchie e della gola – conclude il dottor Barbieri –. Questo riassume in realtà ciò che fa l’otorino ma non specifica nel dettaglio le sue competenze. Si pensa di solito che l’otorino sia il medico che rimuove il cerume, che cura la rinite o la rinosinusite, ma vorrei sottolineare l’importanza di questo specialista in particolare nel trattamento della patologia oncologica testa-collo. L’otorino è per definizione un chirurgo della testa e del collo e quindi, in quanto tale, è chiamato a curare i tumori del cavo orale, i tumori della laringe; è lo specialista più importante per andare a rimuovere i linfonodi malati nel collo quando sono interessati da metastasi ed è fondamentale anche nel trattamento delle patologie delle ghiandole salivari e della ghiandola tiroide, unitamente ad altri specialisti”.

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