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A Bergamo i giovani tornano in piazza per il clima: ecco il programma

Con loro ci sarà anche l'Associazione contro la Bergamo - Treviglio

Il 2018 è stato l’anno più caldo degli ultimi 22. Sono state registrate temperature di 0,98°C superiori alla media. Dal 2014 al 2018 la temperatura media globale è cresciuta di oltre 1,4 °C. Le emissioni di CO2 sono il 146% in più rispetto all’epoca preindustriale, il livello del mare è cresciuto di 2/3 mm dal 2017 e assistiamo al processo che gli scienziati chiamano acidificazione degli oceani: varia il pH di questi che assorbono il 90% delle sostanze velenose presenti nell’aria e ciò causa l’estinzione di molte specie marine.

Siamo i responsabili della sesta estinzione di massa di migliaia di specie sul pianeta che non reggono il cambiamento climatico. Negli ultimi 40 anni l’estensione dei ghiacci ai poli è diminuita del 28%, si sono sciolti milioni di kmq di ghiacciai. Gli effetti dei cambiamenti climatici hanno già causato, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 70.000 morti umane e la situazione non è che in peggioramento.

Da mesi ormai, studentesse e studenti di tutto il mondo protestano nelle Piazze davanti alle sedi di Governo dei loro paesi, sull’esempio di Greta Thunberg, per richiamare l’attenzione rispetto al tema dei cambiamenti climatici e ciò che ne consegue.

Ragazze e ragazzi si sono ribellati ad un futuro tragico, chiedendo ai Capi di Stato non solo di prendere una posizione, ma anche di agire concretamente per salvare oggi, finché è possibile e con tutti i mezzi a disposizione, il nostro pianeta.

Tuttavia ancora oggi la maggior parte dei governi non ha ascoltato, o ha deliberatamente scelto di ignorare, la protesta di chi abiterà il pianeta anche tra 30, 40 o 50 anni: nei programmi elettorali non si parla della questione ambientale e i piani di governo non sono cambiati nella direzione che salverà il pianeta. Se non ci sarà una svolta entro pochi giorni o mesi, nessuno tra gli Stati sottoscriventi gli accordi di Parigi riuscirà a raggiungere gli obiettivi presi, tra i quali, ad esempio, la riduzione a 0 emissioni di CO2 nell’aria entro il 2050.

Le soluzioni per salvare il nostro mondo ci sono: scienziati e climatologi le studiano da oltre 20 anni. Noi studenti e studentesse ne siamo consapevoli, ma tocca alle amministrazioni di tutto il mondo agire oggi con la massima urgenza, assumendosi le proprie responsabilità per raggiungere una giustizia climatica, ignorando i subdoli interessi economici di pochi.

Noi, studenti e studentesse, non possiamo assistere passivamente alla rovina del Nostro mondo, non possiamo rassegnarci di fronte a ciò che solo apparentemente non possiamo cambiare.

Ognuna ed ognuno di noi ha una voce che va ascoltata e che ha il potere di cambiare le cose, specialmente se unita a migliaia, milioni, di altre. Saremo in piazza, a Bergamo, come saranno in piazza ragazzi e ragazze di tutto il mondo, per chiedere rispetto per il nostro futuro.

PROGRAMMA GIORNATA DEL 24 MAGGIO

Ore 8:00 ritrovo degli studenti presso la propria scuola, camminata verso Piazzale Marconi

Ore 9:00 arrivo in Piazzale Marconi, realizzazione di striscioni, stencil, cartelloni (su carta riciclata), letture, proposte di ragazzi/e per una realtà più sostenibile. Musica e testimonianze di gruppi di indigeni provenienti da Sud America, America Centrale, Australia.

Ore 10:00 flashmob in collaborazione con Associazione contro la Bergamo-Treviglio.

Ore 10:30 inizio corteo con destinazione Piazza Matteotti.

Ore 12:00 arrivo in Piazza Matteotti, sit-in, conclusioni degli studenti. Manifestare ancora, anche dopo il 15 marzo, significa rendere i governi consapevoli che ciò che hanno fatto (o non hanno fatto) non basta, e che non abbiamo intenzione di fermarci: faremo di tutto per riprenderci il nostro futuro.

Noi, i giovani, abbiamo iniziato a muoverci.
Uniti ci alzeremo finché non vedremo giustizia climatica.

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