BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Ho 18 anni, a 9 ho perso mio padre: la mia vita senza di lui”

La toccante lettera che Alessandro, 18 anni, ha voluto affidare a BGY

Più informazioni su

Scriverò di me di getto, trasmettendo ciò che mi viene sullo schermo del pc.

L’evento più importante della mia vita è senza dubbio la morte di mio padre, avvenuta quando avevo 9 anni il 3 settembre del 2010.

Questa scomparsa mi ha rovinato la vita, non credo di averlo mai superato, da quello che mi ricordo prima ero il bambino più felice del mondo, mentre a un tratto mi sono trovato a 12 anni a non dormire per paura della morte.

Ho anche abbandonato il calcio per questo, ero stato a contatto con l’Atalanta, ma ora, dopo averlo ripreso da qualche anno, sono felice di averlo lasciato, a causa di mia madre era diventato un peso perfino quello.

Nemmeno lei penso l’abbia superato, ma lei lo nega: fa così con tutto.

Proprio con mia madre ho un rapporto conflittuale: lei, insegnante, considera la scuola come la cosa più importante che ci sia, ma a me, della scuola, non me ne frega niente; la trovo inutile, ma inutile nel senso che un pezzo di carta non può valutare quello che sono, e penso che se mi fosse data l’opportunità di fare il lavoro che mi piace (proprio il giornalista) magari ne sarei in grado più di altri che hanno la laurea senza passare da una perdita di tempo ed energia enorme. La trovo, mamma, demoralizzante e oppressiva, ma anche ingiusta e in parte cieca.

Io mi sento triste, ma rido tanto. Rido perché non so trattenere le battute, ma in realtà rido perché non vorrei essere triste.

Vorrei essere figlio unico, ho due sorelle, tutte due più grandi, faccio fatica a sopportarle per motivi diversi.

Vorrei fare tante cose, ma ho questo peso sul cuore che mi blocca un po’.

Vorrei una ragazza, ma forse non so amare.

Vorrei scrivere tante altre cose per questo articolo, ma sento di dovermi fermare.

Alla fine vorrei tante cose, ma non so andarmele a prendere e l’unica cosa che ho è lo scorrere del tempo con i miei occhi che fissano assenti lo schermo del telefonino.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.