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Juve-Atalanta, Gasperini: “Facciamo risultato e sogniamo di incontrare Real o Barca”

Il tecnico nerazzurro: "Se riusciamo a fare risultato corriamo il rischio di arrivare terzi"

Tra presente e futuro, tra la sfida di Torino e chissà le prossime (“se andiamo in Champions pensate che emozione giocare a Madrid o Barcellona”), il dopo finale, i prossimi obiettivi e il suo futuro (“non farò mai nulla che non sia condiviso col presidente Percassi”), Gian Piero Gasperini si presenta alla vigilia di Juventus-Atalanta.

“Pronti per un’altra finale? Ci ributtiamo sul campionato, saranno due giornate decisive, fantastiche. Ma non sarà decisiva nemmeno quella di domani perché ci sarà comunque l’ultima…”

Ma dopo la Coppa, con quale stato d’animo tornate in campo? “Psicologicamente siamo ancor più determinati, stravincitori. Ripartiamo, ma tutti hanno avuto la sensazione di come è stata la finale. Ora ci giochiamo punti per L’Europa League e per la Champions… E’ un calendario incredibile, siamo in pista dal 25 luglio, ma ogni volta ci siamo ripresentati, sempre ricaricando le energie. Come stanno le gambe? Le gambe vanno con la testa e la testa dei miei giocatori va forte. Con la Lazio è stata una sfida molto chiara, tutti hanno visto com’è andata, adesso la fortuna è che dobbiamo pensare al campionato per un obiettivo altrettanto importante”.

Domenica l’ostacolo è durissimo: “Un impegno molto difficile, la Juve ha stravinto, ci sarà la festa, però noi se riusciamo a fare risultato corriamo il rischio di arrivare terzi, o al contrario di essere fuori da tutto”.

Festa scudetto strana, con l’addio di Allegri? “Ci sono tante emozioni, anche per l’ultima partita in casa della Juve e naturalmente la nostra situazione, gli obiettivi che inseguiamo: è la bellezza di questo sport, ancora tante partite sono incerte e tutte da decidere a 180′ dalla fine”.

Vi basta non perdere. “Credo che anche l’ultima giornata sarà durissima, non c’è nulla di definito e ogni squadra dovrà sudarsi i punti, anche per il Milan all’ultima con la Spal, ci sono difficoltà per tutti”.

La formazione? “Palomino non c’è, potrebbe toccare a Mancini o Hateboer, a centrocampo c’è l’alternativa Pasalic, vediamo”.

Con l’addio di Allegri va alla grande anche il valzer degli allenatori e lo stesso Gasperini, a parte la corte della Roma, potrebbe andare alla Juve. Gasp sorride e taglia corto: “Le voci? D’accordo col presidente Percassi, noi dobbiamo fare il massimo e non farò mai nulla che non sia condiviso col presidente”.

Una battuta su Zapata, un po’ in ombra contro la Lazio: “Si è risparmiato per domani, c’è la sfida con Ronaldo per la classifica dei cannonieri….”.

Infine, il solito dilemma ormai (purtroppo) risolto, nel senso che la Coppa Italia è andata. Avrebbe scelto quella o la Champions? “Noi non abbiamo mai fatto distinzioni tra Coppa e Champions, chiaro che la Coppa Italia è un trofeo che ti potevi mettere in bacheca, però se andassimo in Champions la possibilità di giocare a Madrid o Barcellona, o una delle altre grandi, è una prospettiva da brividi. E se arrivi terzo nel girone poi comunque giochi in Europa League… Comunque, noi non abbiamo mai mollato niente”.

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