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Magrin: “Ha ragione Gasp, dov’era la Var? Con la Juve serve la solita Atalanta”

"La botta fa male ma i nerazzurri reagiranno, devono giocare come hanno sempre fatto, anche domenica a Torino"

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Non perdeva dal 23 febbraio, l’Atalanta, che dopo undici risultati utili in campionato e due in Coppa Italia ha dovuto arrendersi alla Lazio. Zero a due nell’ultima sconfitta a Torino contro i granata (gol di Izzo e Iago Falque), stesso punteggio all’Olimpico nella finale contro i biancocelesti. Ed è una sconfitta che fa male perché arrivata in uno degli appuntamenti più attesi della stagione, con quella Coppa che manca all’Atalanta ormai da più di 56 anni…

Un’Atalanta all’arrabbiata. Molto. Nel dopopartita Gasperini è esploso quando ha visto le immagini televisive che documentavano il fallo di mano di Bastos sul tiro di De Roon al 25′ del primo tempo. Ieri anche Antonio Percassi ha ribadito a Sky: “È stato un episodio clamoroso, era rigore ed espulsione e questo avrebbe cambiato la partita. Non ci sono dubbi, abbiamo visto e rivisto le immagini”. Il presidente nerazzurro, molto emozionato, aveva salutato prima della partita lo spettacolo dei tifosi bergamaschi: “Sono stati fantastici, in 22mila sono arrivati all’Olimpico per sostenerci. Una cosa mai vista”.

Certo il risultato negativo è una botta tremenda. Ne risentirà la squadra, che domenica deve fare visita ai campioni d’Italia per conquistare almeno un punto e rimanere in corsa Champions? Marino Magrin non ha dubbi: “Assolutamente no. Ricordiamoci che rispetto ad altre finali di Coppa Italia stavolta gli obiettivi sono ben diversi. Allora l’Atalanta giocava per salvarsi o aveva qualche problema di classifica, ora invece c’è subito una partita da giocare per una classifica che può proiettare l’Atalanta verso la Champions. Bisogna ripartire subito”.

Che giudizio dà Magrin sula finale di mercoledì? “Sono d’accordo con Gasperini. L’Atalanta ha fatto la sua partita contro una Lazio aggressiva e però era stata l’Atalanta a concludere nel primo tempo e colpire un palo. Io davanti alla tv ho detto subito che era rigore, secondo me la Var doveva intervenire e avvertire l’arbitro, se non aveva visto. Dispiace perché a quei livelli sono cose che non devono succedere”.

Forse il gioco duro della Lazio ha frenato molto i nerazzurri migliori, soprattutto Gomez e Ilicic? “Si sapeva, poi la Lazio giocava in casa, inutile girarci intorno. Però l’Atalanta stava facendo la sua partita e nel secondo tempo era entrata con più personalità. Ci voleva un pizzico di fortuna in più. Purtroppo un calcio piazzato ha deciso la sfida, come avevo immaginato con quell’angolo su cui ha colpito di testa Milinkovic Savic. Però dispiace molto a noi atalantini, perché sull’episodio del primo tempo la Var avrebbe dovuto intervenire. Per cui rimane questo rammarico”.

Non c’è molto tempo per piangere sulla sconfitta: domenica c’è già la Juve a Torino. “Meglio giocare subito e non pensare più alla sconfitta e portare a casa un punto – conclude Magrin -. l’Atalanta ha giocato un gran bel campionato e portare 22mila persone a Roma è qualcosa di incredibile, immaginate l’amarezza dei tifosi per un episodio giudicato così. La Juve? Vorrà vincere, si sa, però l’Atalanta ha concesso poco alle grandi: a Torino deve giocare come ha sempre fatto, con coraggio e vedrete che riuscirà a ottenere il suo obiettivo”.

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