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La mostra per girare il mondo con le fotografie del giovane bergamasco Olmo

A Gazzaniga per vedere il mondo con occhi diversi

Venerdì 17 maggio alle ore 20.30 si terrà presso la biblioteca di Gazzaniga la mostra fotografica pensata, organizzata e curata dal giovane bergamasco Olmo Fattorini, classe 1990 e originario della Val Seriana.

L’esposizione fotografica si intitola “Oltre la mia porta, mostra fotografica e racconto di viaggi in Oriente” e quello di Gazzaniga sarà l’ultimo degli appuntamenti dell’evento.

Olmo Fattorini racconterà agli ospiti della serata il suo rapporto con l’amato Oriente e mostrerà le fotografie da lui scattate durante il viaggio che l’ha visto protagonista.

“La mostra si intitola Oltre la mia porta perché sono andato lontano da casa e in questa occasione racconterò del viaggio tra Nepal, India e Canada che intrapresi tempo fa. Nella mostra dedicherò però una particolare attenzione all’India, a me molto cara, che cercherò di descrivere minuziosamente tentando di trasmettere agli spettatori dell’evento i sapori e le abitudini di una terra così lontana a noi che io ho fortunatamente potuto vivere in prima persona.” spiega Olmo.

“Durante la serata mi racconterò al pubblico presentandomi e per farlo non posso fare a meno di raccontare dei miei viaggi, per questo tratterò del percorso che intrapresi nel 2011 e che mi vide viaggiare per il mondo in solitaria.”

Un viaggio, quello di Olmo, che non fu facile: nel lontano 2011 infatti Olmo Fattorini raggiunse l’Australia e da lì ripartì per ritornare a casa, a Gazzaniga, suo paese d’origine. Il viaggio di ritorno però durò più di sette mesi perché fu unicamente via terra.

“Il racconto del mio viaggio di rientro dall’Australia sarà in questa serata contornato da foto da me personalmente scattate e poi stampate su tela da guardare seguendo le mie parole, i miei aneddoti, consigli e le mie sensazioni. – precisa. Durante la serata si potrà quindi ammirare l’esposizione fotografica che ho organizzato e ascoltare i miei racconti di vita. Inoltre, devo aggiungere che ne approfitterò anche per presentare al pubblico il mio primo libro fotografico che ho autoprodotto.”

Questa sarà l’ultima serata del progetto fotografico di Olmo Fattorini che nelle ultime settimane è stato ospitato prima presso la Biblioteca di Villa d’Ogna e l’Oratorio di Casnigo, poi allo Spazio Polaresco di Bergamo e infine ha potuto presentare l’album fotografico anche ad alcune classi superiori dell’Istituto Fantoni di Bergamo.

Quella di Gazzaniga quindi è l’ultima tappa per ammirare i suoi lavori. “La data di Gazzaniga sarà l’ultima occasione per vedere l’esposizione perché lunedì prossimo partirò alla volta del Canada dove inizierà una nuova avventura per me, di cui vi racconterò prossimamente. – spiega Olmo. Questa volta però resterò fermo a Toronto per studiare. È un qualcosa di molto importante quello che sto per fare visto che dopo undici anni lontano dai banchi di scuola tornerò tra i libri per lavorare a un progetto nuovo e inedito di cui purtroppo ancora non posso svelarvi nulla, ma rimedierò”.

I viaggi di Olmo riserbano sempre uno speciale spirito d’avventura, grande adattamento e perché no, anche un pizzico di follia: queste sono le parole d’ordine della mostra di venerdì 17 perché Olmo confessa: “Viaggiare secondo me significa conoscersi e soddisfarsi, ricercare la verità dentro di sé, ma anche nel mondo che ci circonda. Viaggiare ci aiuta a far piazza pulita in noi stessi per lasciar spazio al nuovo e soprattutto all’Altro.”

Poi continua: “Vi garantisco una serata emozionante, ricca di sensazioni e immagini, oltre che di parole. Oltre la mia porta è un evento importante per me perché rappresenta l’avveramento di un sogno, sono molto carico perché voglio condividere la mia esperienza e trasmetterla a più persone possibili, per questo vi invito a partecipare numerosi all’evento. Inoltre, ci tengo a sottolineare che è per me questa un’ottima occasione per stimolare i giovani a credere nei propri sogni e a realizzarli, perché tutto è possibile e la mia mostra fotografica ne è la prova.”

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