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“Body shaming”: quanto è difficile crescere con un corpo sempre criticato

L'estate è alle porte e con lei le preoccupazioni rivolte al proprio corpo, accentuate dalla frecciatine e dai commenti cattivi che definiscono il "body shaming". Ne parliamo con Pamela Tassetti, psicologa alimentare e psicoterapeuta familiare

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“Sei/Sono troppo grasso, gonfio, non mi guardo allo specchio, sono pelle ossa, non sono attraente,  ho la cellulite…ma quello non si vergogna ad andare in giro così?”

Frecciatine, battute, commenti che troppo spesso oltrepassano il limite, mettendo in atto il cosiddetto “body shaming”, ovvero criticare se stessi e gli altri in base alle apparenze fisiche ed estetiche, usando connotati denigratori e alimentando il pregiudizio.

L’estate è il periodo dell’anno più colpito da questo tipo di atteggiamenti: il desiderio ma, al tempo stesso, il timore di mostrare il proprio corpo, l’incertezza di non rientrare in determinati canoni e perciò di non essere accettati, rendono questi mesi un concentrato emotivo e di frustrazione per molti insostenibile.

Dovremmo ringraziare chi ha introdotto il termine “Prova costume”, nelle nostre menti, chissà quale fosse il suo intento!

Il Body shaming è un fenomeno sempre più comune: i media e la nostra cultura contribuiscono a farci credere che quello che conta è come ci vedono all’ esterno (Siamo belli? Siamo in forma? Siamo alla moda? Allora saremo persone degne di considerazione, degne di avere successo); l’attenzione e la cura della nostra parte interiore passa in secondo piano. Ogni giudizio espresso,positivo o negativo, ha inevitabilmente ripercussioni sulla nostra autostima; un giudizio negativo può
annientare la voglia di mostrarsi per come si è ed allontanare sempre più dal desiderio di coltivare la propria autenticità.

Inoltre, può essere un fattore di rischio da non sottovalutare per l’insorgenza
di un Disturbo del Comportamento Alimentare. Gli adulti sono vulnerabili al giudizio, figuratevi bambini ed adolescenti di questa generazione, in cui in concetto “più like hai, più sei figo” la fa da padrona!

Corpo e mente sono complementari: dovrebbero essere curati e fatti dialogare tra loro.
Anziché lasciarvi catturare da slogan ingannevoli che mirano a farvi superare in poco tempo e senza grossi sforzi la “prova costume”, costruite un Vostro slogan, con l’intento di non permettete a nessuno di rovinarvi le vacanze, l’estate o la voglia di esprimervi. Abbiate cura di splendere al pieno delle vostre possibilità, abbiate il coraggio di valorizzarvi e di sentirvi degni di essere amati nella vostra unicità.

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