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“An italian journey”, a Palazzo Polli Stoppani concerto alla scoperta di Adolf Hasse

Domenica 19 maggio si esibirà Chiara Cattani, artista molto giovane e talentuosa, che eseguirà musiche per cembalo da manoscritti raccolti in diversi conservatori italiani.

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Un viaggio fra musica ed emozioni alla scoperta di Johann Adolf Hasse, brillante compositore tedesco affermatosi tra il Seicento e il Settecento ma ancora poco conosciuto nell’Italia contemporanea.

L’occasione per apprezzare questo autore, che ha lavorato molto anche in Italia, è data da un concerto che si terrà domenica 19 maggio alle 18 a Palazzo Polli Stoppani, a Bergamo in via San Giacomo, 9 (Città Alta). Si esibirà Chiara Cattani, artista molto giovane e talentuosa, che eseguirà musiche per cembalo da fonti manoscritte raccolte in diversi conservatori da nord a sud della penisola. I manoscritti sono stati reperiti tra la biblioteca del conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, il museo internazionale della musica di Bologna, il conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, la biblioteca del conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia e la biblioteca del conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia creando un ricco e articolato repertorio.

Alcune esecuzioni saranno in prima registrazione mondiale.

L’evento è proposto nell’ambito del progetto “Hasse: An Italian Journey”, con cui Concerto Classics consolida il suo impegno nella ricerca di materiale musicale manoscritto, portando al pubblico, attraverso un percorso discografico guidato da Laura Nicora (conoscitrice e studiosa di manoscritti musicali, fra i maggiori esperti italiani), le musiche di Hasse.

L’iniziativa è aperta al pubblico: l’ingresso è libero e i posti sono limitati, quindi è necessario prenotare inviando un’e-mail a info@fondazionepollistoppani.it oppure telefonando al numero 035271814.

Nato nel 1699 in Germania, Hasse vive per lunghi periodi in Italia a partire dal 1724, apprendendo da Nicola Porpora e Alessandro Scarlatti e crescendo a stretto contatto con loro. Al termine del suo percorso estetico ed umano, assieme alla moglie Faustina Bordoni, sceglie Venezia quale sua ultima dimora.

Questo progetto non è solo un’operazione discografica bensì è da considerarsi come una vera è propria iniziativa culturale, soprattutto per l’unione d’intenti dei soggetti i quali sinergicamente hanno lavorato per la ricerca e la valorizzazione di un repertorio italiano nascosto, da tempo dimenticato, ma per questo unico al mondo. Il lavoro pazientemente profuso per far rivivere queste “carte mute da anni” è ripagato da questa opera di 2 cd, rilegata in un elegante hardcoverbook di 65 pagine; all’interno si trovano la prefazione di Carlo Hruby, il testo musicologico di Laura Nicora e la guida all’ascolto a cura della cembalista Chiara Cattani, che accompagna il pubblico tra le sonate del viaggio italiano di Hasse.

Chiara Cattani

Con Chiara Cattani Concerto amplia il proprio roster di artisti “young”, attraverso un progetto discografico che si sviluppa grazie al grande contributo ed al supporto di Carlo Hruby e dell’Associazione Musica con le Ali da lui presieduta. Questa musicista è clavicembalista, pianista e fortepianista. Diplomata con lode sia in pianoforte al Conservatorio “Maderna” di Cesena sotto la guida del maestro Denis Zardi sia in clavicembalo al Conservatorio “Martini” di Bologna, sotto la guida del maestro Silvia Rambaldi, ha poi conseguito la laurea di secondo livello in clavicembalo con 110, lode e menzione d’onore. Si è inoltre diplomata all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola in musica da camera e in fortepiano rispettivamente con il maestro  Pier Narciso Masi e il maestro Stefano Fiuzzi e si è laureata, sempre con lode, in Direzione corale con il maestro Leonardo Lollini al Conservatorio di Bologna. Ha terminato il suo percorso formativo al clavicembalo all’Università Mozarteum di Salisburgo, dove ha ottenuto il Post Graduate Harpsichord Degree nella classe del maestro Florian Birsak.

Lo strumento impiegato nella registrazione è un clavicembalo a due manuali ispirato al modello francese, realizzato da Taskin a Parigi, a metà ‘700, ed ora conservato al museo degli strumenti musicali di Edimburgo in Scozia.

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