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“Il ciclo non si tassa e la tampon tax non riguarda solo le ragazze”

Esistono varie misure di assorbenti, con le ali e senza ali, di vari materiali e di varia assorbenza, ma una cosa che non cambia mai è la tassa, del 22%

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Facciamo un esperimento: se siete uomini dovete impegnarvi in quanto vi verrà richiesto di calarvi nei panni delle donne, ma se al contrario siete delle ragazze allora dovete semplicemente fare mente locale su ciò che vi accade ogni mese…pronti?

Ogni 28 giorni circa le donne vivono il ciclo mestruale, ossia lo sfaldamento dell’endometrio che si disintegra in quanto il corpo non deve sostenere nessuna gravidanza: “Ah che fortuna!” grideranno in molte, ma come le donne sanno (e gli uomini no, quindi sforzatevi per calarvi bene nei loro panni) avere il ciclo non è semplicemente un grido di vittoria contro una gravidanza indesiderata, bensì a volte si trasforma in una agonia.

Dolori mestruali prima del ciclo con fitte all’utero che in alcuni casi rendono devastante il progredire della giornata, ormoni impazziti che possono portare non solo a nervosismo o crisi isteriche, ma anche ad un cambiamento del proprio fisico, facendoci sentire più grasse, più gonfie, più sudate grazie alle vampate di calore, e più affamate grazie al bisogno di abbuffarsi nel cibo. Tutto questo è poi circondato dai ritmi della vita quotidiana, con le corse per non tardare al lavoro/lezione, con la scelta degli abiti adeguati per affrontare quei giorni devastanti, con la necessità di farsi un bagno caldo per rilassarsi ed attenuare i dolori.

Un’agonia, diciamocelo.

Poi accade che devi comprare gli assorbenti, devi scegliere quelli giusti perché, uomini, è il momento di dirvelo, gli assorbenti non sono tutti uguali! Esistono di varie misure, con le ali e senza ali, di vari materiali e di varia assorbenza, ma una cosa che non cambia mai è la tassa, del 22%.

Chiariamo le cose, in Italia esistono varie forme di tassazione in base ai beni acquistati ed è qui che dobbiamo concentrarci, perché i beni di prima necessità vengono tassati al 4%, mentre all’opposto abbiamo i beni lusso, ossia tutti quei beni che non sono necessari ma che vengono acquistati semplicemente per migliorare la propria vita, ed in questo caso ecco la tassazione del 22%. Le cose quindi stanno così, una donna ogni mese affronta il ciclo e tutto ciò che ne consegue, senza poter controllare fisicamente il proprio flusso, i propri ormoni o il proprio dolore, ciò nonostante è obbligata a comprare gli assorbenti che però, secondo lo Stato, sono dei beni di lusso e ritiene quindi necessario tassarli al 22%.

Assurdo? Si.

Pensare che in larga parte di Europa e non, vi è una visione molto diversa riguardo questo argomento, fa riflettere. In Canada ed in Irlanda ad esempio non vige nessuna tassazione, in Kenya a partire dal 2011 è stato attuato un progetto con ZanaAfrica per distribuire gratuitamente gli assorbenti nelle scuole, mentre un grande passo avanti da dover osservare con ammirazione (e magari eguagliare) è stato fatto dall’India che nel 2018 è passata da una tassazione del 18% ad una tassazione dello 0%.

Altri paesi sono però da considerare come esempi, come il Belgio (passato dal 21% al 6% nel 2018), Francia (tassa del 5.5%, così come l’Inghilterra) o la Spagna (tassa al 4%).

È fondamentale avere una diminuzione della tassa in Italia, perché il ciclo non è una scelta, non è un lusso e gli assorbenti non sono qualcosa che posso scegliere se acquistare oppure no. Per affrontare questo argomento e cercare di portare un cambiamento alla luce della politica italiana, l’associazione “Onde Rosa” ha creato una raccolta firme con la richiesta di portare la Tampon Tax al 4%.

Al momento le firme raccolte sono oltre le 220 mila e se voi uomini, leggendo queste parole considerate la tassazione degli assorbenti come un problema unicamente femminile, significa non solo che avete fallito questo esperimento che vi vedeva concentrarti nel calarvi nei loro panni, bensì non considerate l’idea che una maggior tassazione comporta un maggior costo degli assorbenti, ossia una maggior uscita economica che riguarda le spese famigliari.

Essere donna implica avere il ciclo mestruale, ma comprare un assorbente non implica ottenere un bene di lusso, bensì qualcosa di necessario, di primario, perché non scelgo quando avere il ciclo, quanto dolore provare, quanto far impazzire gli ormoni, tutto ciò fa parte del mio essere donna. Gli assorbenti non sono un lusso.

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