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“Vai Atalanta, la motivazione è a mille: e i tre tenori devono cantarla bene”

Non solo Gomez, Ilicic e Zapata però "potrebbero essere decisivi: la squadra di Gasperini ha la sua forza nel collettivo e nel gioco"

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Maurizio Radici (che altre volte ci ha preso nel pronostico) spera che “sia decisivo Zapata”, Roberto Rambaudi che è un doppio ex dice che potrebbero essere decisivi “due giocatori diversi dai soliti noti, dico Lucas Leiva e de Roon”, per Maurizio Ganz el segna semper lu “decisivi sono sempre gli attaccanti”, per Fabio Gallo “sarebbe facile dire i tre tenori nerazzurri, ma l’Atalanta ha un collettivo unico”, mentre Beppe Savoldi taglia corto: “Se Gomez e Ilicic sono in giornata, non ce n’è per nessuno”. E Umberto Bortolotti fotografa il clima di attesa: “Adrenalina a mille, siamo tutti carichi e convinti anche noi tifosi, anche se non giochiamo, pronti per un risultato che sarebbe storico”.

Questi, in sintesi, i pareri di dirigenti ed ex atalantini su una finale di Coppa Italia, quella tra Atalanta e Lazio, che appare comunque molto equilibrata. Su un punto sono d’accordo i due ex bomber, Savoldi e Ganz: “L’Atalanta non ha la pressione che può avere la Lazio, perché la squadra di Inzaghi ha solo la finale di Coppa per entrare in Europa e deve per forza vincere”.

Beppe-gol ricorda che “rispetto al campionato sarà diverso, poi si gioca in una sola partita. Però l’Atalanta ha un suo gioco consolidato, i giocatori sanno quel che devono fare. Certo il doppio impegno può portare via un po’ di energie, dev’essere bravo l’allenatore a tenere tutti sul pezzo. Dalla Lazio puoi aspettarti di tutto, ha le qualità per metterti in difficoltà, però se Gomez e Ilicic sono in giornata non ce n’è per nessuno”.

Maurizio Ganz ricorda l’atmosfera di partite come “quando battemmo la Juve 2-1 e poi pareggiammo 1-1 col Milan ed eravamo terzi, o la doppietta a Genova nel 3-2 contro la Sampdoria, partite speciali e…certo questa è come una finale di Champions e sarebbe fantastico arrivare in Champions. Le motivazioni sono grandi, penso a quei 25mila tifosi che saranno a Roma, non è come andare a Reggio Emilia: meravigliosi. Cosa mi piace dell’Atalanta? La sua mentalità”, continua Ganz, “sta bene fisicamente, grande personalità, un gruppo unito e forte. Dipenderà più dall’Atalanta che dalla Lazio, i nerazzurri si giocano praticamente tre finali perché poi avranno Juve e Sassuolo per la Champions. Per me decisivi sono sempre gli attaccanti, quindi penso al Papu, a Zapata, al pericolo Immobile per la Lazio. Naturalmente non dimentichiamo Ilicic che ha fatto cose straordinarie”.

A proposito di straordinari, ma quando RadiciGroup ha prolungato il contratto di sponsorizzazione, non pensava alla Champions? Maurizio Radici, consigliere e sponsor dell’Atalanta, ammette: “No assolutamente, non ci avevamo pensato”. E aggiunge: “Anche se è ancora dura”.

Ma naturalmente ci crede, però non vuole distrarsi: “Sono preoccupato perché la Lazio in gara secca si è già dimostrata un osso molto duro. Speriamo che Zapata la risolva…Facile dire quali armi ha l’Atalanta, abbiamo i tre davanti che possono inventare in qualsiasi momento, però non pensiamo all’ultima sfida di campionato, sarà un’altra storia”.

E riusciremo a tenere Gasperini? “Sicuramente è stato determinante in questa fantastica stagione, ma lui ha un contratto e credo che si trovi bene a Bergamo”.

E i 25mila bergamaschi a Roma? “Incredibile. Saremo tutti lì”, conclude Radici.

Per Fabio Gallo, che allenerà la Ternana in LegaPro anche nella prossima stagione, “l’Atalanta sta vivendo un momento in cui tutto le è possibile. Cosa deve fare per vincere? L’Atalanta ha quel modo di giocare, aggressiva e con un’intensità continua per 100 minuti come nessun’altra squadra. Ha una condizione fisica invidiabile, tante volte ha risolto le partite nei minuti finali. Certo Gomez, Ilicic e Zapata spiccano su tutti, ma l’Atalanta ha un collettivo unico, mentre anche la Lazio ha giocatori che possono risolvere la partita”.

Gallo, famoso anche per un eurogol in Coppa a Bergamo contro la Juve, guardando più in là pensa che “l’impegno di Coppa ruberà un po’ di energie ma credo che l’Atalanta possa giocare alla grande anche a Torino con la Juve e poi all’ultima col Sassuolo do per scontato che possa vincere”. Un pensiero, da allenatore, su Gasperini: “Si è sempre molto evoluto sapendo praticare un calcio molto propositivo”.

Restando sul tema Gasperini, secondo Rambo Rambaudi (due anni nell’Atalanta e poi quattro alla Lazio negli anni Novanta) “se l’Atalanta va in Champions secondo me Gasperini rimane. E se l’Atalanta è così in alto è perché la società ha saputo costruire un progetto, merito di allenatore e ds. Con Gasp i giocatori sono cresciuti molto, è una bella orchestra su un grande spartito”.
Rambaudi conosce bene però anche la Lazio, “che magari ha più individualità, penso a Immobile, Luis Alberto così come Ilicic e il Papu sono le stelle nerazzurre. Ma l’Atalanta ha più collettivo, un’organizzazione invidiabile e testa al massimo. Non c’è una favorita, però mi piace molto la filosofia di calcio di Gasperini, i giocatori che si muovono con grande sinergia, mi piace la voglia di non accontentarsi mai. La Champions? L’Atalanta ci deve credere perché se la merita, è la più forte. Ed è uno spettacolo vederla”.

A Umberto Bortolotti sembra di rivivere “negli ultimi due mesi le notti magiche in Coppa delle Coppe di trent’anni fa. Certo adesso, dopo tante amarezze e retrocessioni, stiamo vivendo un periodo felicissimo e sono fiducioso, consapevole che l’Atalanta è la terza forza del campionato e non siamo in finale per caso. Ma la società è solida, l’allenatore è quello che ha portato questa squadra a giocare ogni partita a viso aperto e sarà così anche con la Lazio”.

A proposito di Gasp… “Se vincessimo la Coppa e andiamo in Champions, sarebbe matto ad andare via. Quindi, rimanga qui mister, faranno tutti il possibile e l’impossibile per trattenerlo”, lo invita Bortolotti, che sui 25mila tifosi bergamaschi a Roma commenta: “Un po’ come gli oltre 40mila che negli anni Ottanta hanno riempito il vecchio Comunale per Atalanta-Inter, questo esodo a Roma dimostra la coesione tra squadra e società, Bergamo è anche questo e non ci stupiamo più. Chi segnerà? Mi va bene chiunque, sono tutti meritevoli e i tre tenori Gomez, Ilicic e Zapata devono cantarla bene”.

Un ultimo sguardo più in là, Bortolotti scherza: “Con la Juve? Facciamo fare un gol o due a Ronaldo, per farli contenti, ma vinciamo noi”…

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