BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Marlegno utilizzerà il legname dalle piante abbattute dalla tempesta Vaia

Tempesta Vaia: a 6 mesi dal disastro le aree colpite ripartono con la Filiera Solidale PEFC alla quale Marlegno ha deciso di aderire

Con 8,5 milioni di metri cubi di legname ancora a terra, la tempesta Vaia è il peggior evento atmosferico di sempre ad aver colpito le foreste italiane. Per aiutare le regioni colpite, PEFC Italia ha creato la Filiera Solidale, proponendo un logo per il legname proveniente da quelle aree e incentivando le aziende a utilizzare il legno che deriva dalle piante abbattute da Vaia, sostituendo in parte le importazioni.

Marlegno

I Comuni coinvolti sono 494 in quattro regioni ed un’estensione delle foreste danneggiate sull’arco alpino di 42.500 ettari: sono questi i numeri provocati 6 mesi fa dalla tempesta Vaia che, con piogge e raffiche di vento stimate oltre i 150 km/h, ha colpito Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia. Si tratta dell’area dove sono concentrate le foreste che producono 2/3 del legno da opera italiano e gli 8,5 milioni di m3 cubi di legname, sono quanti se ne tagliano normalmente in 5-7 anni.

Con 4.604 ettari di superficie forestale danneggiata, la Lombardia è la terza area amministrativa più colpita, dopo Trentino (18.389 ha) e Veneto (12.227 ha) e seguita da Alto Adige (4.140 ha) e Friuli Venezia Giulia (3.700 ha).

In Lombardia i danni maggiori sono stati registrati nelle zone montane delle province di Brescia e Sondrio e i danni stimati dalla Regione Lombardia – in una prima ricognizione trasmessa ufficialmente alla Protezione Civile e al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo – sono di circa 50 milioni di euro:
circa 4.200 ettari di boschi danneggiati (con una stima orientativa di danni di circa 7.000 €/ha, ossia circa 30 milioni di €, e circa ottocentomila alberi caduti o danneggiati)
danni alla viabilità agro-silvo-pastorale per circa 15 milioni di €
danni alle malghe (alpeggi) per circa 4 milioni di €
A questi si aggiungono le segnalazioni, pervenute da parte delle Comunità Montane e di ERSAF, di ulteriori 740.000 € di danni. Proprio per permettere alle comunità e alle aziende colpite, la Regione Lombardia ha stanziato 7 milioni di euro da impiegare per la rimozione degli alberi e per la sistemazione delle strade agrosilvopastorali necessarie per l’accesso alle aree danneggiate.

Marlegno

“Il danno è enorme per l’economia di tutto il settore – dichiara Maria Cristina D’Orlando, Presidente di PEFC Italia – i proprietari pubblici e privati con i boschi distrutti dovranno ora sostenere maggiori costi di taglio ed esbosco del legname, perdita di valore del legno, programmazione da rivedere, costi del ripristino. Anche lavorare in bosco, in queste condizioni, sarà più costoso (+30%) e pericoloso in zone dove la viabilità è stata compromessa dalle rovinose piogge associate alla tempesta. Inoltre la grande quantità di legname sul mercato ha innescato un’aspettativa di ribasso che sta condizionando tutti gli operatori della filiera e, per almeno 2-3 anni, si dovrà lavorare con volumi di legname straordinari facendo investimenti importanti.”

“Raccogliendo le sollecitazioni di associazioni e singole persone e per contribuire al ripristino dei danni, PEFC Italia ha lanciato il progetto Filiera Solidale, proponendo un logo per il legname proveniente dall’allestimento delle piante abbattute da Vaia che lo accompagnerà fino ai prodotti finali con la tracciabilità attraverso le varie trasformazioni”, prosegue D’Orlando. “L’Italia ha un settore di trasformazione del legno importante, che importa l’80% della materia prima: PEFC chiede alle imprese di utilizzare il legno proveniente da Vaia, sostituendo in parte le importazioni, e propone ai consumatori di scegliere i prodotti fatti con questo legno: un’azione di solidarietà per il ripristino delle foreste distrutte da parte di tutto il settore del legno e della società civile italiana”.

“La priorità – conclude D’Orlando – è ora organizzare il recupero delle piante danneggiate e la loro valorizzazione produttiva: il settore della trasformazione del legno è chiamato a favorire l’utilizzo del legno a terra, contribuendo così al ripristino delle aree danneggiate”.

Numerose segherie hanno già aderito al progetto di filiera solidale, impegnandosi a comprare il legno delle aree danneggiate al posto di quello di importazione; alcuni imprenditori della trasformazione successiva acquisteranno il legname proveniente dai boschi danneggiati per il fabbisogno dei prossimi anni; e vari soggetti stanno pensando a progetti da realizzare con il legname Vaia, sostenendo e dando visibilità al progetto.

In Lombardia, spicca l’impegno della Comunità Montana di Valle Camonica, che promuove la certificazione forestale quale strumento per la valorizzazione dei boschi e dei prodotti forestali legnosi e non legnosi del proprio territorio.

In particolare, Marlegno, azienda che realizza su misura case in legno certificato PEFC, si è impegnata ad acquistare legname proveniente da aree colpite da Vaia e gestite dai Consorzi PEFC locali.

“L’attenzione e la consapevolezza dell’importanza dei boschi e delle foreste è parte integrante del nostro business e del nostro modo di fare impresa. – afferma Angelo Luigi Marchetti, amministratore delegato di Marlegno. “Per questo motivo, acquistiamo solo legno proveniente da foreste certificate PEFC. Il nostro impegno quotidiano è quello di soddisfare i desideri dei nostri clienti, che scelgono una casa in legno soprattutto in ottica di sostenibilità ambientale e risparmio energetico. Come Marlegno, quindi, acquistare legno proveniente da foreste lombarde devastate dalla tempesta Vaia, è una scelta assolutamente naturale: sappiamo che, se inutilizzato, tutto questo materiale andrebbe perso creando un ulteriore danno all’area”.

Prende parte alla Filiera Solidale anche la Segheria Romelli Legnami Srl (BS), realtà specializzata nella progettazione, lavorazione, gestione logistica e montaggio completo di strutture in legno massiccio e lamellare. La Segheria Romelli si è impegnata ad acquistare materiale PEFC proveniente dai cantieri di bonifica e dagli schianti causati da Vaia, cantieri gestiti dal Consorzio Forestale Allione e altri Consorzi della Valle Camonica.

Il Consorzio Forestale e Minerario della Valle Allione – che gestisce secondo le regole indicate dalla certificazione PEFC un territorio di 7.390 ettari di superficie che comprende i comuni amministrativi di Capo di Ponte, Cerveno, Malonno, Ono San Pietro, Paisco Loveno e Sellero, si impegna a valorizzare il legname proveniente dai cantieri di sgombero degli schianti forestali e ha avviato interventi di ripristino dei boschi danneggiati da vento in località Val di Scala-Latte-Medel.

Chi è PEFC Italia

PEFC Italia è un’associazione senza fini di lucro che costituisce l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), cioè il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale. Il PEFC è un’iniziativa internazionale basata su una larga intesa delle parti interessate all’implementazione della gestione forestale sostenibile a livello nazionale e regionale. Partecipano allo sviluppo del PEFC i rappresentanti dei proprietari forestali e dei pioppeti, organizzazioni ambientaliste, dei consumatori finali, degli utilizzatori, dei liberi professionisti, della ricerca, del mondo dell’industria del legno e dell’artigianato. Tra i suoi obiettivi si segnala quello di migliorare l’immagine della selvicoltura e della filiera foresta–legno-carta, fornendo di fatto uno strumento di mercato che consenta di commercializzare legno, carta e prodotti della foresta derivanti da boschi e impianti gestiti in modo sostenibile.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.