BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Sotto lo sguardo di Agnes Varda sipario alzato sul 72° Festival di Cannes

Quindici i film in concorso, solo quattro le donne regista.

Più informazioni su

Martedì sera si è aperta ufficialmente la 72esima edizione del festival di Cannes, sotto lo sguardo acuto della grande regista Agnes Varda – recentemente scomparsa – che ci guarda simbolicamente da dietro la macchina da presa nell’affiche ufficiale di quest’anno.

Non solo, la cerimonia d’apertura – trasmessa in diretta da Canal + e in 600 sale sul territorio francese – è iniziata con la sua sedia da regista sul palcoscenico, vuota, che è stata lo spunto per alcune riflessioni del conduttore Edouard Baer. La più importante: l’incubo della sala vuota e un omaggio al cinema che è anzitutto “evento collettivo”, esperienza condivisa, al punto che a volte “al festival di Cannes, il pubblico e la sala sono così spettacolari che il film stesso si ferma a guardarli” esagera Baer ammiccando al pubblico in sala. Oltre a un aspetto commerciale, legato al business delle sale cinematografiche e della distribuzione, ci piace leggere dietro queste parole anche un invito a non isolarsi – la tentazione è forte con gli strumenti attuali che ci consentono di fruire ovunque di un film – e a fare comunità, attorno a momenti di stimolo culturale e di intrattenimento.

Alla presentazione della giuria – formata dalle registe e sceneggiatrici Kelly Reichardt e Alba Rohrwacher, le attrici Elle Fanning e Maimouna N’Diaye, i registi Enki Bilal, Robin Campillo, Yorgos Lanthimos and Pawel Pawlikowski – è seguito il video con clip dalle diverse e meritevoli pellicole del presidente della Giuria, Alejandro Gonzalez Inarritu, più volte premiato a Cannes. Inarritu ha parlato in spagnolo del potere “humanizador y liberador” del cinema e ha concluso saggiamente che, aldilà del lavoro serio della giuria, l’unico vero giudice per un film è il tempo.

Quindici i film in concorso, solo quattro le donne regista.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.