L'intervista

Tiraboschi, carica giovane per Dalmine: “Sia città universitaria e più sostenibile”

Nonostante la giovane età viene già da un'esperienza da consigliere comunale durante l'ultimo mandato: università al centro dei pensieri, insieme al tema dell'ambiente e della sostenibilità.

Con i suoi 26 anni è il candidato più giovane alla carica di sindaco ma, non per questo, si sente in difetto rispetto ai suoi concorrenti: Fabio Tiraboschi, sostenuto da Nostra Dalmine e Patto Civico, viene già da un’esperienza da consigliere comunale che ha condiviso con Roberto Pinotti e ora, su precisa richiesta del cosiddetto “Patto generazionale” si appresta a giocarsi le proprie carte in prima persona per conquistare la fascia tricolore di Dalmine.

Tiraboschi, partiamo innanzitutto da come è stata costruita questa nuova squadra per il voto del 26 maggio.

Siamo due liste distinte con lo stesso candidato sindaco: l’affinità è nata subito in consiglio comunale, dove siamo sempre stati vicini di banco. C’è stata una forte condivisione di idee e obiettivi, preparando insieme praticamente tutte le mozioni. Due anni fa, quindi, abbiamo iniziato a riunirci in prospettiva dell’appuntamento elettorale 2019, pensando a un progetto congiunto. Ognuno ha mantenuto la propria identità e le proprie iniziative ma condividendo l’obiettivo. Abbiamo creato dei gruppi di lavoro, 15 in tutto, composti da 5/6 persone per arrivare a definire il programma elettorale. È rimasto lo zoccolo duro di cinque anni fa al quale si sono aggiunte le persone che si sono avvicinate a noi strada facendo.

Come si è arrivati alla sua candidatura?

Da circa un anno e mezzo mi arrivavano richieste, un po’ sotto forma di battuta e un po’ seriamente. Sia dalla ‘mia’ Nostra Dalmine che da Patto Civico e questo mi ha fatto molto piacere. Ho valutato e ho deciso di accettare. Ho ragionato in particolare sul fatto di essere un candidato molto giovane: può spaventare o intimidire ma l’esperienza di cinque anni di consigliatura mi ha formato e arricchito.

A chi ha questo timore cosa si sente di dire?

Dico che la squadra è quella che conterà e farà la differenza. La giovane età mi consente di avere tanta energia e dinamismo per lavorare per la mia città. L’attenzione ovviamente sarà rivolta a tutte le fasce sociali della popolazione e le persone che saranno in giunta bilanceranno l’aspetto giovanile e dell’esperienza del territorio. Sarà una squadra matura con energia. Come vicesindaco è già stata scelta la figura di Valerio Cortese, con un esperienza politica, associativa e professionale molto ampia.

Quali sono le priorità del vostro programma?

La nostra idea si basa sue tre colonne fondamentali: la città verde e sostenibile, la città universitaria e la città per gli ultimi. Le prime due, in particolare, sono quelle più caratterizzanti della nostra proposta. Vediamo una città verde e sostenibile perchè negli ultimi 20 anni abbiamo assistito a una impressionante urbanizzazione e cementificazione del territorio, tendenza assolutamente da invertire partendo dai polmoni verdi esistenti e dalla valorizzazione del Parco del Brembo. Sulla viabilità serve un intervento forte che premi la mobilità dolce, con la fluidificazione del traffico.

Poi ha citato l’università.

Siamo per l’espansione dell’università e la creazione della città universitaria che deve accompagnare l’idea di città industriale che ha sempre caratterizzato Dalmine. Bisogna stringere un patto con l’Università di Bergamo per lavorare in stretta sinergia e a beneficio di tutti. Servono più servizi, come aree studio e alloggi e un’intesa con il mondo del commercio. Al contrario la città può beneficiare dell’apporto ingegneristico dell’Università per progetti di crescita del territorio e da quello economico che può sostenere l’indotto dalminese.
Lo studente deve poter arrivare senza auto in università e il dibattito sul tema parcheggi è attuale: l’area del mercato è destinata a quello, va incentivata e aumentata con alcune aree di sosta esterne che possono essere in zona Bobadilla o Bricoman. Lo studente universitario non deve e non può pretendere di parcheggiare in centro. La proposta del centrosinistra di un parcheggio sotterraneo in prossimità dell’Ateneo è un grosso errore che sarebbe penalizzante.

Sulla viabilità tiene sempre banco la Bergamo-Treviglio: cosa ne pensa il suo gruppo?

Io personalmente ho firmato l’appello di Cambiamola. Per noi costruire un’autostrada o una superstrada che colleghi i due centri è una soluzione sbagliata. Bisogna invece lavorare per riqualificare la viabilità locale e lo si deve fare in modo deciso. Dalmine si deve proporre in prima linea come portatore di questa idea nei confronti di Provincia e Regione che si muovono invece nella direzione di un progetto già obsoleto e inefficace al momento della nascita.

C’è un candidato che teme più di altri o qualcuno con cui trova particolari affinità?

Da un punto di vista strettamente personale l’unico timore è che la città possa finire al centrodestra perchè non ho trovato idee o una visione precisa nel loro programma. Allo stesso tempo ci distinguiamo anche dall’amministrazione uscente che punta sulla città della salute, a nostro avviso idea un po’ tirata per le orecchie che rischia di renderci città di servizio se non città dormitorio. Noi invece lavoriamo sulla città universitaria, su Dalmine come polo attrattivo. Faccio solo l’esempio dell’edificio Ex Cral oggi fatiscente che per noi sarebbe un ottimo centro di aggregazione. L’amministrazione uscente non ha amministrato male ma ci è sembrata molto cauta nelle scelte e priva di una visione di città decisa, non ponendo le base per uno sviluppo a lungo termine di Dalmine.

Tutti i candidati a sostegno di Fabio Tiraboschi. 

nostra dalmine

Nostra Dalmine

Pinotti Roberto
Bettazzoli Sergio
Bettinelli Lorenzo
Buonocore Mattia
De Amici Anna
Errico Francesco Maria
Giupponi Alessia
Maggi Giorgio
Melocchi Alice
Petrò Alessandro
Poma Francesco
Salemme Davide
Sardo Francesca
Sorti Ezio
Turolla Greta

Patto civico

Cortese Valerio
Longhi Stefano
Passarella Gianluca
Benedetti Omar Santo
Albergoni Giuseppe
Coppa Ermelina Rosa detta Itala
Foresti Pietro
Santini Roberto
Accardi Italo
Colleoni Natale detto Lino
Perico Fabiana
Paris Giuseppe
Dagani Roberta
Apassiti Esposito Antonella
Pedretti Anna Maria

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