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Infortuni sul lavoro: 39 al giorno in bergamasca, si corre ai ripari coi “break formativi”

Accordo tra Confindustria Bergamo e Cgil, Cisl e Uil. Giovedì 16 maggio, alle 14.30 nella sala Giunta di Confindustria Bergamo si svolgerà un convegno che avrà come tema proprio i break formativi.

I numeri non mentono. E a volte dimostrano una gravità che spesso si ignora. Come gli infortuni sul lavoro. In bergamasca nel 2017 furono registrati 14.163, nel 2018 si è scesi a 14.078: con una media di 39 infortuni sul lavoro al giorno. Un dato impressionante. A sei mesi dall’accordo tra i metalmeccanici di Confindustria Bergamo e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, l’Organismo paritetico provinciale per la sicurezza del lavoro lancia una nuova proposta estesa a tutti i settori. Anzi, invita le associazioni di tutte le categorie (artigiani, commercianti…) a sottoscrivere lo stesso impegno. Si tratta dei “break formativi” da effettuare sul posto di lavoro. Niente cattedre. Venti, trenta minuti prima di ogni turno di lavoro si istruiscono i lavoratori e con loro si cercano di individuare i rischi, le distrazioni, gli strumenti che possono provocare gli infortuni.

“Bergamo con Varese è la provincia che è capofila di questo progetto a livello regionale – afferma Olivo Foglieni, vicepresidente di Confindustria Bergamo -. Credo che questo sia un momento particolare del mondo del lavoro che deve concentrarsi sulla salute dei lavoratori. La sicurezza sul posto di lavoro interessa non solo gli individui, ma anche le famiglie e le azienda. Il protocollo di intesa siglato con i sindacati è estremamente positivo: è meno didattico e più incisivo, permette il rispetto delle regole con una metodologia di gran lunga più efficace di ciò che è stato finora”.

Non più solamente lezioni frontali, ma esercitazioni pratiche sul luogo di lavoro prima o alla fine dei turni.

“Capire le dinamiche della produzione all’interno del comparto lavorativo è importantissimo e permetterà a tutti di conoscere le variabili che ci possono essere – continua Foglieni -. Per i lavoratori è l’occasione di conoscere le dinamiche che avvengono in un comparto lavorativo. Saranno proprio loro i protagonisti che possono suggerire gli interventi e le protezioni per evitare infortuni. Saranno coinvolti tutti i comparti lavorativi per capire se questo metodo possa avere una efficacia. Si parte dal basso, ma sarà un’educazione di filiera: si parte dal basso per estendere le best practise anche ai livelli più alti fino alla dirigenza e acculturare così gli stessi imprenditori. Questa sinergia di rappresentanza del sindacato e le associazioni di categoria ha permesso il calo di infortuni. Perché solamente insieme si trova una via al successo e il successo è la salvaguardia dei lavoratori”.

“Con il protocollo siglato oggi estendiamo a tutti i settori l’intesa adottata sei mesi fa dei break formativi – spiega Angelo Chiari della Cgil Bergamo -. È un protocollo innovativo che prevede corsi di formazione alla sicurezza più puntuali e circoscritti. Una formazione che si vive sul posto di lavoro e che varia dai 15 ai 30 minuti per ogni turno. Sarà l’occasione anche per trovare un linguaggio comune per analizzare il proprio posto di lavoro, capire se si possono modificare quelle frizioni che possono sorgere. Abbiamo ritenuto importante siglare questo accordo per spostare la sicurezza da una serie di obblighi formativi e burocratici ad un coinvolgimento diretto ed efficace. Questi break formativi devono essere un momento di confronto reale, non un nuovo adempimento ma un modo diverso di lavorare”.

“I dati sugli infortuni sul lavoro, quasi 40 al giorno nella nostra provincia, indicano che dobbiamo intervenire – osserva Danilo Mazzola della Cisl Bergamo – Questo accordo siglato dall’Organismo paritetico provinciale per la sicurezza del lavoro introduce buone prassi che non devono essere e rimanere isolate. Quando si va nel merito del mondo del lavoro, come in questo caso, si fa sempre un passo in avanti. L’intento è di cambiare quella fotografia che vede sì in calo il numero degli infortuni sul lavoro dal 2017 al 2018, ma circa quaranta infortuni all’anno sono davvero troppi. Tocca a noi, sindacati ed industriali insieme, intervenire per provare tutti quei metodi perché i lavoratori operino in sicurezza e non siano vittime di infortuni. crediamo che questi break formativi siano una modalità molto concreta per la loro formazione”.

Giovedì 16 maggio, alle 14.30 nella sala Giunta di Confindustria Bergamo si svolgerà un convegno che avrà come tema proprio i break formativi.

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