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Atalanta-Lazio, Gasperini: “Giocheremo con serenità, il mio futuro non è legato ai risultati”

Il tecnico nerazzurro: "Coppa Italia o Champions? Ormai non posso scegliere". Il Papu: "Voglio tornare a Bergamo con il trofeo"

Sono carichi Gian Piero Gasperini e il Papu Gomez. Mercoledì 15 maggio la loro Atalanta si giocherà la finale di Coppa Italia e vogliono farlo, entrambi, senza pressioni: “È un match importante, è vero, ma non ci tremeranno le gambe – spiega il Gasp -. Sarà una partita equilibrata, ce la giocheremo serenamente”.

“Si fanno tanti complimenti al sottoscritto per i risultati che stiamo ottenendo, ma io voglio sempre sottolineare che una squadra raggiunge certi solo perché ha dei grandi giocatori. Il mio lavoro c’è e vi ringrazio – continua il tecnico -, ma dietro a questi traguardi che stiamo tagliando c’è un gruppo straordinario. In questi tre anni abbiamo fatto delle cose magnifiche non tante per i risultati, ma soprattutto per la continuità. Questa squadra ha una maturità che ormai è tangibile”.

C’è chi chiede al Gasp cosa sceglierebbe, se potesse, tra Coppa Italia o Champions: “Intanto cerchiamo di prendere la coppa che la vedo qua ed è davvero molto bella – risponde con un sorriso -. Da giovedì torniamo a pensare al quarto posto. Del resto questi due obiettivi sono così ravvicinati che non avremo tanto tempo per pensare. E ormai non posso scegliere”.

“Il mio futuro? Non dipende dai risultati, assolutamente – spiega Gasperini -. Noi oggi possiamo anche finire la stagione senza Coppa Italia e senza Champions, ma a me interessa poco. Il mio futuro ora si chiama finale con la Lazio, poi si chiamerà Juventus. Io ho un contratto con l’Atalanta e la prima persona con cui parlerò finita la stagione è Antonio Percassi, qualsiasi cosa succederà”.

Infine un appello ai tifosi: “Da Bergamo arriveranno migliaia di persone – spiega il tecnico -. Mi auguro con tutto il cuore che non succeda niente che possa rovinare questa grande festa che stiamo vivendo tutti. Voglio parlare solo di sport e di calcio dopo questa finale”.

Molto sorridente anche il Papu, che durante la conferenza stampa pre-partita continua a lanciare occhiate alla Coppa Italia: “Pressione per noi tre davanti? No, non ne sento proprio. Al contrario: con Ilicic e Duvan mi sto divertendo davvero tanto, anche in allenamento. Una partita così non la viviamo con paura ma con entusiasmo. La coppa vedendola qua devo dire che è stupenda: vorrei abbracciarla ma non posso. Aspetterò il fischio finale della partita”.

“Il mio nuovo ruolo? Mi piace tanto – spiega il Papu -. Ne abbiamo parlato io e il mister a ottobre, ci è sembrata la scelta migliore. Del resto io nasco trequartista, non avevo neanche bisogno di capire quali erano i miei compiti. Io bandiera dell’Atalanta? Non mi sento affatto una bandiera, le bandiere sono altre, penso a De Rossi ad esempio. Sono a Bergamo da appena cinque anni, mi sento comunque a casa: per questi ho scelto di restare quando avrei avuto l’occasione di pensare a un’altra destinazione. E partite come questa ripagano la scelta fatta”.

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