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Alessio conferma la linea: “Priorità alle persone: dal lavoro alla vivibilità di Dalmine”

Il sindaco uscente si ripresenta con il sostegno di una squadra più ampia e punta ancora sui temi che hanno contraddistinto il suo mandato: lavoro, sociale e viabilità.

Una squadra più ampia, eterogenea e costruita in modo scientifico: Lorella Alessio, sindaco uscente di Dalmine, si ripresenta all’appuntamento elettorale con la forza di cinque anni di mandato alle spalle e con la consapevolezza di essersi circondata di persone che ben rappresentano tutte le frazioni, ogni fascia di età e portatrici di livelli di istruzione ed esperienze lavorative diverse.

Alessio, come è stata costruita la squadra?

Sicuramente con più calma rispetto a cinque anni fa. I candidati rappresentano tutto il territorio dalminese e hanno esperienze complementari, lavorative ma anche di tempo libero. Mi ha fatto piacere l’alleanza con Dalmine Bene Comune che hanno aderito dopo aver valutato quanto fatto in questi cinque anni. Non è stato difficile trovare un accordo, è bastato essere aperti di mente e col cuore ed esporre i nostri sogni per il futuro di Dalmine.

Quest’anno la partita è a quattro: c’è qualche candidato che teme più di altri?

Per i miei valori personali, per il mio modo di vedere la città e per il mio modo di vivere tutti i giorni, da sempre il mio avversario politico è il centrodestra. Francesco Bramani, quindi, sarà l’avversario. Anche perchè guardando ai programmi degli altri due sfidanti, sulla carta non ci sono diversità abissali, pur se con un approccio diverso. Noi abbiamo una visione a tutto campo, dai ragazzi di 15 anni fino a chi ha un’età avanzata: una comunità ha problemi diversi, un’amministrazione deve essere in grado di tenere conto di tutte le sfaccettature. È questa la difficoltà per un sindaco, guardare alle necessità di tutti e stabilire delle priorità.

E le sue priorità quali sono?

La priorità per me è sempre la persona. Del nuovo programma mi piacerebbe segnalare due temi: il primo è il lavoro, con il Comune che deve fare da regia per unire tutte le realtà private e pubbliche del territorio che possono dare uno slancio dal punto di vista occupazionale. E nel dettaglio abbiamo individuato nel settore salute le maggiori opportunità: la nostra popolazione invecchierà sempre di più e serviranno cure, sistemi e strumenti tecnologici. L’università ha una facoltà dedicata, con studenti che usciranno dal percorso di studi con grandi competenze e potranno incontrare la richiesta di personale qualificato delle aziende.
Il secondo è la viabilità: Dalmine è un nodo nevralgico di tutta la provincia, deve essere ricettiva per studenti universitari, lavoratori e chi ci vive. Per farlo la viabilità deve essere fluidificata. Abbiamo già fatto molto ma molto ancora c’è da fare: il prossimo passo sarà la 525, sulla quale passano 1.500 veicoli all’ora. Se infine si riuscisse finalmente a fare il casello dell’autostrada si dimezzerebbero i problemi.

A proposito di viabilità: qual è il vostro pensiero sulla Bergamo-Treviglio?

La premessa è che una soluzione vada adottata, chi percorre quella tratta tutti i giorni ne ha bisogno. Francamente riproporre l’autostrada come era già stata proposta nel 2012, però, è un vicolo cieco: si parlerebbe di un progetto già vecchio di suo. Mi chiedo se economicamente, poi, il progetto sia sostenibile nel tempo: da amministratore non sono a prescindere per il no a un collegamento più veloce tra i due poli ma sicuramente non dobbiamo commettere l’errore di affrontare la cosa senza ridiscuterne i termini e le conseguenze.

Anche in termini ambientali.

Ci teniamo, lo abbiamo dimostrato con l’attivazione del servizio di car sharing condiviso tra amministrazione e cittadini. Per il momento l’abbiamo utilizzato solo noi ma l’azienda sta installando le colonnine elettriche che lo renderanno disponibile per tutti al 100%. La mobilità dolce è uno dei punti che privilegiamo, senza diventare ‘talebani’ che puntano alla chiusura della città alle auto. In questi anni abbiamo realizzato due piste ciclabili e continueremo su questa linea. Abbiamo cercato di sistemare la situazione al Parco del Brembo ma siamo andati a rilento per l’uscita dal Parco Adda Nord: non abbiamo ricevuto l’attenzione che ci aspettavamo quando siamo entrati nel 2015 e ora abbiamo fatto richiesta di entrare nel Parco dei Colli. Aspettiamo l’ok della Regione: si creerebbe un unico parco da Boltiere a Ponteranica.

Altro tema a lei molto caro è il sociale: si è anche tagliata lo stipendio per destinare risorse aggiuntive.

La crisi economica, in questo settore, ha inciso pesantemente: ha lasciato tante persone senza lavoro o con uno stipendio molto basso. Il territorio di Dalmine ha alcune peculiarità: ci sono tanti disabili, per i quali riceviamo un aiuto fondamentale dalle tante associazioni, e solo per la scolastica ci impegnano circa 900mila euro all’anno; e tanti anziani, per i quali vanno trovate alternative alle case di riposo ormai sature. Per loro stiamo predisponendo altri servizi, oltre a quelli già attivati. Senza dimenticarci dei giovani, che devono poter trovare spazio e attività sul territorio.

Le minoranze l’hanno contestata sulla sicurezza: cosa avete previsto da questo punto di vista?

Sicuramente arriveranno nuove telecamere e recentemente in giunta abbiamo approvato l’adesione a un bando regionale per l’installazione e l’integrazione di questi strumenti. Ma anche se non lo vinceremo le telecamere arriveranno comunque. Al momento ce ne sono 58, saranno potenziati dove le persone magari si attardano più frequentemente. Poi stiamo affrontando un concorso per un nuovo agente di polizia locale di alto livello. D’accordo con gli altri comuni che si affacciano sulla 525, poi, stiamo predisponendo un potenziamento degli attuali 8 interventi congiunti.

Sullo sport ci sono stati investimenti: cosa aspettarci ancora?

È vero, abbiamo investito tanto perchè ci sono tante strutture comunali che ne hanno bisogno. Vanno valorizzate e messe in sicurezza. Lo abbiamo fatto a Sabbio, Mariano, Sforzatica. E come obiettivo abbiamo la sistemazione del velodromo, uno degli ultimi rimasti a livello regionale: ci impegneremo con risorse nostre, sperando che anche qualche privato si interessi e si faccia avanti.

Tutti i candidati a sostegno di Lorella Alessio

Dalmine bene comune

candidati alessio <br clear=all>

Agostinelli Tommaso
Baccalà Nicola
Colombo Eleonora
Corti Roberto Alessandro
Ghisetti Lorenzo
Giavazzi Luigi
Magnoni Maria Rosa
Pagani Valentina
Parimbelli Diego
Poluzzi Cristiano
Prandi Egidia
Privitera Margherita
Re Stefano
Trocchia Riccardo Mario Renato
Vignes Gianluca

Insieme per Dalmine

candidati alessio <br clear=all>

Cavalleri Paolo Battista
Avogadri Goutami
Barachetti Umberto
Boffelli Sabrina
Balini Pietro
Fratus Ivana
Bardini Alessandro
Presciani Pier Sonia
Cagnoli Stegano
Rovaris Alice
Caregnato Massimo
Rovaris Monica
Crivena Francesco
Faccini Marco Rosario
Paparella Emanuele
Tironi Simone

Partito Democratico

candidati alessio <br clear=all>

Carrara Sergio
Rodeschini Marta
Accetta Fabio
Appolonia Maria Rosa
Bozzano Paolo
Di Martino Giovanni
Locatelli Giuliana
Longaretti Massimo
Lucchetti Valentina
Lupini Marcello
Mora Renato Gaetano
Paganelli Giuseppina
Pagani Edoardo
Segna Stefano
Stefanoni Deborah
Carboni Nicolò