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“Non sei il benvenuto”: striscione rimosso nel giorno dell’arrivo di Salvini

Il centrosinistra all'attacco

La denuncia è partita dalla pagina Facebook della lista 'Siamo Brembate Grignano'. "Questa mattina per l'arrivo del Ministro dell'Interno Matteo Salvini a Brembate un cittadino ha voluto pacificamente e legittimamente esprimere il proprio dissenso esponendo uno striscione dalla propria abitazione privata - si legge sul profilo della civica -. Per rimuoverlo sono stati però scomodati i Vigili del Fuoco". Con un interrogativo: "È questa la democrazia che vogliamo?".


Video pubblicato sulla pagina Facebook de I sentinelli di Milano

"Uno striscione anonimo e non offensivo - osserva Francesco Castellano, candidato consigliere della lista civica -. La libertà di espressione e di parola sono il fondamento delle nostre istituzioni. Se lo striscione avesse in qualche modo offeso il ministro Salvini posso capire, ma non è certo questo il caso".

Il fatto è stato segnalato anche dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori e dal segretario provinciale del Partito Democratico, Davide Casati. "L'intervento dei vigili del fuoco per rimuovere lo striscione appare inspiegabile - le parole di Casati nella nota diffusa con il coordinatore Zona Isola Angelo Beretta e con quello del circolo Pd BREMBATE Francesco Castellano  -. Non ravvedo illeciti che giustifichino tale azione, visto che lo striscione non arrecava offese e nemmeno il nome del destinatario, ed era stato esposto dalle finestre di una privata abitazione. In Italia la libertà di pensiero ed espressione è garantita dalla Costituzione, e non deve essere calpestata perché infastidisce qualcuno. Questo clima di censura non fa bene alla democrazia, della cui dialettica il dissenso e la contestazione sono parte integrante".

La parlamentare di Bergamo del Pd Elena Carnevali sottolinea dal canto suo: "L’episodio di questa mattina è grave e va immediatamente fatta chiarezza. Non si spiegano le ragioni di questa repressione del dissenso, visto che la nostra Costituzione garantisce la libertà di pensiero ed espressione nel nostro Paese. Lo striscione, esposto fuori da una casa privata, è stato rimosso dai vigili del fuoco benché non fosse offensivo né minaccioso. Chi ha dato incarico ai vigili del fuoco di effettuare un intervento che nulla a che fare con ragioni di sicurezza o di emergenza e quali sono le ragioni che ne hanno motivato l'intervento è il contenuto dell'interrogazione parlamentare che ho presentato questa mattina. Questo è solo l’ultimo di una serie di casi in cui le forme di protesta pacifiche e democratiche a Salvini vengono impedite. È doveroso che venga fatta chiarezza al più presto su quanto è accaduto".

Lunedì 13 maggio il leader leghista ha fatto tappa in Bergamasca. Alle 9 a Brembate. Poi a Zingonia, dove intorno alle 10 ha visitato il cantiere per la demolizioni delle torri. "Nel giugno 2018 l'ultima maxi-retata dei Carabinieri con arresto di trenta immigrati clandestini, spacciatori e pluripregiudicati - ha postato il ministro dell'Interno sul suo profilo Facebook -. A distanza di un anno stiamo abbattendo i palazzi della vergogna e stamane tornerò sul posto per verificare l'andamento dei lavori". Alle 11.15, infine, l'arrivo di Salvini è previsto a Dalmine.

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