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“Il macellaio”, la macabra vocazione nell'uccidere che tormenta Otto - BergamoNews

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“Il macellaio”, la macabra vocazione nell’uccidere che tormenta Otto

Questa settimana il consiglio per il libro è affidato a Paolo de "Il Parnaso libri e natura" che suggerisce il volume di Sandor Marai "Il macellaio" edito per i tipi di Adelphi.

Questa settimana il consiglio per il libro è affidato a Paolo de “Il Parnaso libri e natura” che suggerisce il volume di Sandor Marai “Il macellaio” edito per i tipi di Adelphi.

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Pubblicato nel 1924, questo esordio narrativo di Marai è decisamente più incisivo rispetto a quanto non lascerebbero intendere la sua brevità e la sua linearità. È la storia di Otto, un ragazzo berlinese introverso che trova la sua vocazione naturale nell’uccidere prima animali in un mattatoio e poi soldati nemici durante la Prima Guerra Mondiale.

Il racconto inizia con un episodio circense a dir poco raccapricciante ed inquietante che può ricordare alcune scene de “The Elephant Man” di David Lynch. Il destino di Otto pare già segnato sin dalla nascita. Esemplare ed agghiacciante è il suo non-rapporto con l’umanità che gli sta attorno, prime fra tutte le donne, considerate solamente come elementi deboli, alla stregua di agnelli indifesi. Ci penserà poi la guerra con le sue brutalità senza senso ad instillargli una sete di violenza totalizzante che ridurrà tutto il resto ad un senso sgradevole ed opprimente di noia e di vuoto.

Una violenza dunque fredda quella di Otto, quasi necessaria alla sua stessa sopravvivenza. Marai in aggiunta ci narra il tutto quasi con distacco e pacatezza, come a volerci raccontare in questo modo una storia che appartiene già ad una nuova, terrificante normalità pronta ad attenderci.

LA CLASSIFICA

1. Piotr Socha & Wojciech Grajkowski, Il regno degli alberi, Mondadori Electa

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Alcuni sono vecchi più di mille anni. in certi paesi sono considerati sacri, in altri gli uomini vi costruiscono le proprie case. esistono intere foreste nelle quali è quasi impossibile penetrare, abitate da popoli che non conoscono la civiltà. Ci sono anche boschi incantati, leggendari, in cui vivono creature fantastiche.

Tutto questo è il meraviglioso, misterioso regno degli alberi. Età di lettura: da 7 anni.

2. Gianrico Carofiglio, La versione di Fenoglio, Einaudi

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Il mondo reale ha poco a che fare con le trame dei romanzi polizieschi o delle serie tv. Esiste davvero, ed è un posto pericoloso.

3. Corrado Augias, Racconti parigini, Einaudi

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Hemingway senza un soldo fra bistrot e librerie, Proust a Versailles per la festa del secolo, Buzzati alle prese con la sua personale Torre Eiffel, Perec in Saint-Sulpice per un nuovo esperimento… Globale come New York, misteriosa come Londra, antica (quasi) come Roma, vivace come Istanbul, Parigi è una città che ne contiene mille.

È nota universalmente come ville lumière, ma forse sarebbe piú giusto dire ville littéraire, perché nessun luogo è stato amato, vissuto e decantato dagli scrittori piú di Parigi. Attraverso le loro storie e le loro parole, Corrado Augias ci guida in un viaggio di scoperta per la città piú raccontata del mondo. Perché Parigi è una festa mobile, che «non avrà mai fine».

4. Massimo Recalcati, Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull’amore, Feltrinelli

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5. Walter Moers, La principessa Insomnia e il rovello notturno color incubo, Salani

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6. Andrea Vitali, Certe fortune. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò, Garzanti

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Alle prime ore del 5 luglio 1928, come concordato, Gustavo Morcamazza, sensale di bestiame, si presenta a casa Piattola. Il Mario e la Marinata, marito e moglie, non avrebbero scommesso un centesimo sulla sua puntualità. Invece il Morcamazza è arrivato in quel di Ombriaco, frazione di Bellano, preciso come una disgrazia, portando sull’autocarro il toro promesso e due maiali, che non c’entrano niente ma già che era di strada… Il toro serve alla Marinata, che da qualche anno ha messo in piedi un bel giro intorno alla monta taurina: lei noleggia il toro e poi lucra sulla monta delle vacche dei vicini e sulle precedenze, perché, si sa, le prime della lista sfruttano il meglio del seme. Ma con un toro così non ci sarebbero problemi di sorta. Se non lo si ferma a bastonate è capace di ingravidare anche i muri della stalla. Almeno così lo spaccia il Morcamazza, che ha gioco facile, perché la bestia è imponente. Ma attenzione: se un animale del genere dovesse scappare, ce ne sarebbe per terrorizzare l’intero paese, chiamare i carabinieri, o solleticare il protagonismo del capo locale del Partito, tale Tartina, che certe occasioni per dimostrare di saper governare l’ordine pubblico meglio della benemerita le fiuta come un cane da tartufo. E infatti… Con “Certe fortune” torna sulla scena allestita da Andrea Vitali il maresciallo Ernesto Maccadò. Già alle prese con gli strani svenimenti della moglie Maristella, che fatica ad ambientarsi, il maresciallo deve anche destreggiarsi tra la monta taurina, la prossima inaugurazione del nuovo tiro a segno e un turista tedesco chiuso a chiave nel cesso del battello: quanto basta per impegnare a fondo la pazienza e la tenuta di nervi perfino di un santo.

7. Mario Castoldi, Introduzione alla cucina naturale, Enea Edizioni

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via Ramera 94 – 24010 Ponteranica (Bg)
tel 035.4128187 – il_parnaso@libero.it
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