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Difesa da inventare e testa a Roma, ma la Champions dell’Atalanta passa dal Genoa

Problemi di formazione per Gasperini che in "trasferta" al Mapei Stadium deve rinunciare a Gomez, Mancini e Masiello

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L’Atalanta lascia definitivamente per questo torneo l’Atleti Azzurri (la cui Curva Nord è stata abbattuta in settimana) e “torna” a Reggio Emilia per disputare le ultime due partite casalinghe. A cominciare da oggi per affrontare, nell’anticipo pomeridiano del sabato, il Genoa.

Sono certamente moltissime le emozioni che il popolo atalantino sta vivendo in questi giorni: i festeggiamenti per l’ennesima impresa lontano da Bergamo dopo la vittoria con la Lazio, l’attesa spasmodica per la finale di Coppa Italia di mercoledì ma anche il match di oggi che potrebbe consolidare il quarto posto in classifica dei nerazzurri.

La Dea sembra in questo momento una macchina davvero perfetta ma, come dice Gasperini, non ha ancora conquistato nulla. Certo, entrambi gli obiettivi per i quali i nerazzurri stanno combattendo sono effettivamente raggiungibili, ma occorre non farsi prendere dalla frenesia e pensare ad un impegno alla volta.

Dunque vediamo di fare altrettanto e concentrarci anche noi sulla partita di oggi che, diciamolo subito, non sarà per nulla facile. Primo perché i rossoblu non sono ancora salvi e secondo perché le ammonizioni della gara di Roma tolgono all’Atalanta tre importanti pedine quali Gomez, Masiello e Mancini.

Certo, se Sanabria avesse segnato quel rigore a tempo scaduto, forse oggi il Grifone affronterebbe la gara con meno patemi d’animo. Ma tanto è, questa è la situazione e bisogna cercare di vincere nonostante le suddette difficoltà.

Vero quindi che si tratta di un bel match point, ma altrettanto vero è il fatto che la situazione in classifica fa si che siano le altre compagini a dover rincorrere Gomez e compagni. Infatti le squadre che seguono in classifica la Dea, ossia Milan e Roma, sono distanziate di 3 punti per cui, comunque vada questa giornata, domenica sera i nerazzurri saranno comunque ancora quarti (seppur in coabitazione).

Se poi le cose dovessero andare come tutta la tifoseria spera, allora le possibilità di arrivare addirittura alla qualificazione Champions salirebbero notevolmente. E qui mi fermo.

Le due compagini si sono affrontate in casa atalantina per 34 volte: 14 vittorie nerazzurre, 10 pareggi e altrettante vittorie genoane, 42 reti della Dea e 36 del Genoa. Tenendo conto anche le partite giocate a Marassi, nel totale dei 69 incontri (compresa l’andata) è in vantaggio il Genoa con 26 successi, 22 sono stati i pareggi mentre per 21 volte ha prevalso l’Atalanta.

L’ultima vittoria nerazzurra contro i rivali è quella dello scorso campionato quando i ragazzi del Gasp rifilarono 3 reti agli avversari per il 3-1 finale firmato da Barrow, Cristante e Ilicic, mitigate solo parzialmente dal gol di Veloso. Il più recente successo del Genoa a Bergamo è datato invece gennaio 2019 e fu uno 0-2 realizzato nel finale da un uno-due terribile di Džemaili e Pavoletti.

L’ultimo pareggio fu l’ 1-1 del 2014, gara nella quale andarono a segno De Luca e De Ceglie.

La partita più ricca di reti tra le due squadre in Serie A disputata a Bergamo fu la prima in assoluto della storia, terminata 3-4 nel lontanissimo 1938. I neopromossi nerazzurri andarono sotto di tre reti, recuperarono fino al 3 pari ma poi i rivali (che allora si chiamavano Genova) segnarono il 4-3. Una curiosità: la porta genoana era difesa da Manlio Bacigalupo, fratello maggiore del più famoso Valerio tragicamente scomparso nel disastro aereo di Superga insieme a tutto il Grande Torino.

Detto delle squalifiche di Masiello, Mancini e Gomez, è evidente che l’emergenza riguarda soprattutto la difesa. Mister Gasperini è stato abbastanza ermetico in conferenza stampa dicendo di avere diverse soluzioni. Tra queste potrebbe adattare addirittura de Roon come terzo di difesa insieme a Djimsiti e Palomino, oppure utilizzare una difesa a quattro con Castagne. Sulle corsie di centrocampo dovrebbero giocare Hateboer e Gosens. In attacco, in ipotesi di difesa a tre, Castagne affiancherebbe Ilicic con Zapata davanti a loro e Pasalic alle loro spalle.

Nell’attacco del Grifone potrebbe essere confermato Lapadula al fianco di Kouamè, preferito inizialmente a Pandev e Sanabria. A centrocampo permane il dubbio Lazovic alle prese con un edema muscolare, in caso di forfait pronto Pereira dall’inizio sulla fascia. Dietro Zukanovic con Biraschi e Romero.

Gli ex della gara sono, oltre al mister atalantino (274 volte sulla panchina rossoblu), il serbo Ivan Radovanovic (30 presenze in nerazzurro senza alcuna rete) e il bosniaco Ervin Zukanovic (19 le sue apparizioni con la maglia atalantina, nessun gol realizzato).

Tra i tanti record del Grifone, dovuti anche alla sua anzianità costitutiva, vi è quello di essere la prima squadra italiana a vincere un campionato senza aver subito una sconfitta e ciò accadde nel 1922-’23.

Direi che in questo campionato non sta succedendo proprio la stessa cosa, anzi la speranza dei nerazzurri è che le sconfitte patite quest’anno si incrementino oggi di una.

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