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Tentato abuso su operatrice della comunità, 19enne si scusa: “Mi ero innamorato”

R. L. R., 19enne di Lodi, aveva cercato di abusare di un’addetta 25enne dell’Aga. Rimane in carcere

Ha ammesso le sue colpe, ha chiesto scusa e ha cercato di giustificarsi raccontando che “si era innamorato di quella ragazza che sorrideva sempre”. R. L. R., 19enne di italiano, originario della provincia di Lodi, è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari Vito Di Vita e ha spiegato la sua versione su quanto accaduto la notte il 21 e il 22 aprile all’interno della comunità Aga di Pontirolo Nuovo, dove era ospite da alcuni mesi per problemi di tossicodipendenza.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Comando di Treviglio che martedì l’hanno arrestato su ordinanza disposta dal Gip, il 19enne intorno all’una di notte si è introdotto nella camera di un’operatrice italiana di 25 anni forzando la porta. Una volta all’interno, si è tolto il pigiama e si è sdraiato nel letto in cui la ragazza stava dormendo, coricandosi sopra di lei e bloccandole le braccia.

A questo punto la ragazza si è messa urlare. In suo soccorso sono intervenuti alcuni colleghi che hanno invitato  R. L. R. a tornare nella propria stanza. La mattina seguente, i responsabili l’hanno allontanato dalla comunità e hanno presentato denuncia ai militari.

Nel corso dell’interrogatorio di convalida di giovedì 9 maggio, l’arrestato ha ammesso le proprie responsabilità, si è detto dispiaciuto per quanto accaduto. Ha provato a motivare il suo comportamento dicendo che si era invaghito di quella ragazza, di qualche anno più grande di lui, “che era sempre gentile”.

Il 19enne al momento rimane rinchiuso nel carcere di via Gleno, anche se il suo avvocato ha presentato la richiesta di arresti domiciliari. Nessun commento sulla vicenda da parte dai vertici della comunità pontirolese.