Tentato abuso su operatrice della comunità, scarcerato il 19enne
R.L.R. è finito ai domiciliari. Aveva ammesso le proprie responsabilità
È stato scarcerato ed è finito ai domiciliari R. L. R., 19enne italiano, residente in provincia di Lodi, arrestato dopo quanto accaduto la notte il 21 e il 22 aprile all’interno della comunità Aga di Pontirolo Nuovo, dove era ospite per problemi di tossicodipendenza.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Comando di Treviglio, il ragazzo intorno all’una di notte si è introdotto nella camera di un’operatrice italiana di 25 anni forzando la porta. Una volta all’interno, si è tolto il pigiama e si è sdraiato nel letto in cui la ragazza stava dormendo, coricandosi sopra di lei e bloccandole le braccia.
A questo punto la vittima si è messa urlare. In suo soccorso sono intervenuti alcuni colleghi che hanno invitato R. L. R. a tornare nella propria stanza. La mattina seguente, i responsabili l’hanno allontanato dalla comunità e hanno presentato denuncia ai militari.
Venerdì 10 maggio, su ordinanza del giudice Vito De Vita, il ragazzo è uscito dal penitenziario di via Gleno ed è finito agli arresti domiciliari, come aveva chiesto il suo avvocato.
Nel corso dell’interrogatorio di convalida, l’arrestato aveva ammesso le proprie responsabilità, dicendosi dispiaciuto. Aveva provato a motivare il suo comportamento dicendo che si era invaghito di quella ragazza, di qualche anno più grande di lui, “che era sempre gentile”.


