Verso il voto

Dalmine, una poltrona per 4: tutti contro Alessio e una striscia rosa che dura 20 anni

Il sindaco uscente potrebbe allungare la tradizione del primo cittadino donna che va avanti dal 1999: dovrà vincere la resistenza di Francesco Bramani, Marco Cividini e Fabio Tiraboschi.

Cinque anni fa il risultato fu schiacciante: Lorella Alessio, sostenuta da Pd, Italia dei Valori e dalla civica Dalmine Cambiaverso, al ballottaggio andò oltre il 61% contro Fabio Facchinetti, candidato di Lega Nord e Forza Italia che non riuscì a dare continuità ai cinque anni di amministrazione di Claudia Terzi.

Ora il sindaco uscente cerca il bis (sostenuta da Insieme per Dalmine, Pd e Dalmine Bene Comune) in un parterre di contendenti dimezzato rispetto alle Comunali del 2014: gli sfidanti, infatti, sono passati da otto a quattro, con l’unica conferma di Marco Cividini alla guida della civica “In Dalmine”.

Usciti di scena Manuel Steffenoni Grandi, che col Movimento 5 Stelle conquistò il 10,55% delle preferenze, Vincenzo Orlando (9,53% con Nostra Dalmine e si Cambia!, che dopo le elezioni lasciò subito il posto ai giovani della sua lista) e Raffaele Carrara (4,21%, Popolari per Dalmine): sempre in pista, ma non in prima persona, Valerio Cortese, che con il suo Patto Civico oggi sostiene il giovane Fabio Tiraboschi (26 anni, Nostra Dalmine, già consigliere di minoranza), e Cristiano Poluzzi che, da candidato di Rifondazione Comunista, è confluito nella lista Dalmine Bene Comune che corre per Lorella Alessio.

Cambia, invece, il candidato del centrodestra: non più Facchinetti ma Francesco Bramani, sostenuto da Lega e dalla civica “Noi siamo Dalmine”. Un cognome noto dato che Francesco, oltre alla candidatura di 5 anni fa a sostegno di Facchinetti e l’esperienza in consiglio comunale, è anche figlio di Antonio, già sindaco in quota Lega dal 1995 al 1999, e ultimo primo cittadino uomo della città prima della “striscia rosa” ventennale Bruschi-Terzi-Alessio (con una piccola parentesi di Alessandro Cividini nel 2013 dopo la nomina ad assessore regionale di Claudia Terzi).

Da capire come si posizioneranno gli elettori del Movimento 5 Stelle che potrebbero davvero spostare gli equilibri di questa partita: cinque anni fa furono 1.282, una bella dote che fa gola a tutti i contendenti in campo. Impossibile provare a prevedere dove si posizionerà quella fetta di elettorato che, potenzialmente, avrebbe delle affinità con ognuno dei candidati sindaco.

Elezioni comunali 2019, tutti i candidati (Clicca sul nome del sindaco per consultare le liste)

Lorella Alessio
Francesco Bramani
Marco Cividini
Fabio Tiraboschi

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