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Atalanta, Toloi soffre ma ci crede: “Siamo forti e io sono il primo tifoso”

"Champions e Coppa Italia, siamo pronti. Che bravi i ragazzi. Per me una sofferenza stare fuori, ci vuole pazienza"

“È stato difficile, fino all’ultimo ho cercato di non stare fuori perché è una sofferenza dover stare in tribuna. Ma sono il primo tifoso dell’Atalanta…”

Arriva con le stampelle che gli fanno compagnia ormai da due settimane, da quando è stato operato alla caviglia destra, accolto da un applauso dei tifosi che lo aspettano allo Store di via Tiraboschi: Raphael Toloi purtroppo deve vivere questo finale di stagione da spettatore, con un po’ di malinconia ma la solita grinta che gli fa guardare lontano, a quando tornerà sul campo per l’inizio della preparazione estiva. Intanto segue un programma di recupero a parte, sempre vicino alla squadra.

Come sta, Raphael?
“Sto cercando di recuperare bene dopo l’intervento. Ormai sono due mesi da quando mi sono fermato (ha saltato Atalanta-Fiorentina 3-1 del 3 marzo e via via le altre partite, ndr) devo cercare di lavorare per tornare come prima”.

È un bel problema dover stare fuori…
“Per fortuna la squadra gioca molto bene, io sono qui da 4 anni e per me è molto doloroso vivere così questo finale, anche se devo ringraziare il mister perché prima ho sempre giocato. Ma sono felice perché i ragazzi sono davvero bravi e si stanno facendo onore”.

Ibanez è una specie di suo figlioccio, pensa sia pronto per entrare?
“È un giocatore veloce, forte fisicamente, ha un buon piede, certo il calcio brasiliano è un po’ diverso, però penso che sia pronto”.

L’anno prossimo naturalmente ancora Toloi nerazzurro?
“Direi di sì, ho due anni di contratto, qui sto molto bene e devo solo cercare di recuperare bene, con pazienza”.

L’Atalanta è in corsa per tanti traguardi, pensa a quale Europa, quella della Champions?
“Sicuramente la Champions è qualcosa di grande e molto bella ed è merito di tutti se possiamo giocarcela, così come bisogna essere poi al massimo per la finale di Coppa Italia, è troppo importante. Ma i ragazzi stanno bene…”.

Il Genoa che problemi vi può creare?
“È un avversario tosto, sarà una partita difficile e dovremo essere molto concentrati”.

Tra l’altro all’andata il primo gol è stato un suo autogol provocato da Piatek in una partita strana, il rigore sbagliato da Ilicic, l’infortunio di de Roon dopo appena tre minuti.
“Eh sì, è stata una partita difficile ma adesso i ragazzi stanno andando molto bene, è un’Atalanta più forte”.

Sarà una difesa da inventare, con Masiello e Mancini squalificati (oltre naturalmente al Papu).
Toloi fa una pausa, come per dire, non è un problema mio. Poi se la cava: “Beh il mister conosce bene tutti, saprà rimediare”.

Ma dover vivere le partite dalla tribuna, come un tifoso, la fa star male?
“Eh, soffro più degli altri, per me è difficile. Non è semplice stare fuori, ho provato fino all’ultimo momento a giocare ma non ce l’ho fatta. Però mi sento il primo tifoso dell’Atalanta”.

Ma chi metterà la fascia di capitano, con Gomez e Masiello squalificati? Non c’è neanche Toloi…
“Ci sono de Roon, Freuler, non sarà complicato affidare la fascia a un altro. È sicuramente il più piccolo dei problemi”.

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