Zingonia, ecco come la "pinza" gigante distrugge le Torri dello spaccio - BergamoNews
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Zingonia, ecco come la “pinza” gigante distrugge le Torri dello spaccio fotogallery video

I lavori procedono spediti e verso la fine dell’estate saranno conclusi, anticipando di molto il termine dei 270 giorni prefissato

Una parete alla volta, con colpi di pinza precisi e ben assestati. Proseguono i lavori di demolizione delle Torri di Zingonia da parte della Vitali di Cisano Bergamasco.

Dopo i primi interventi di cantierizzazione, bonifica – tra cui la rimozione dell’amianto – e di strip out, giovedì 2 maggio sono partite ufficialmente le opere di abbattimento delle strutture tristemente conosciute come “Le torri dello spaccio”. Nel frattempo lunedì 13 maggio è in programma una nuova visita del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Le ruspe hanno cosi iniziato a estirpare le pareti della prima torre attraverso un braccio meccanico dotato di una “tenaglia” gigante in grado di rompere e strappare il materiale. I primi balconi sono caduti quasi subito, e a ruota vari elementi che componevano i piani alti della facciata interna della struttura, che da direttamente sui cortili del complesso residenziale.

“Terminate le attività di strip out e di rimozione dell’amianto stiamo procedendo con le attività di abbattimento degli edifici fino a terra – aveva spiegato l’amministratore delegato dell’azienda, Luca Vitali – Dopo di che queste macerie verranno trattate, riciclate e impiegate in nuovi cantieri e nuove attività di urbanizzazione”.

Come si vede nelle immagini i lavori stanno procedendo spediti e verso la fine dell’estate saranno conclusi, anticipando di molto il termine dei 270 giorni prefissato. Una volta conclusa l’operazione di abbattimento sarà predisposto il bando per la vendita dell’area e la successiva riqualifica.

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