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Peter Pan rapisce anche i "grandi": il successo del teatro young e bergamasco - BergamoNews
Lo spettacolo

Peter Pan rapisce anche i “grandi”: il successo del teatro young e bergamasco

Ha debuttato sabato 4 maggio allo Spazio Fase Meccanismo Jukebox lo spettacolo in cui è il pubblico a decidere cosa mettere in scena

Quattro disegni di Maria Saporito tra le mani.

Quattro storie.

Circa 400 persone. 389 individui al voto. Una singola scelta. Quattro spettacoli preparati ma una sola opera messa in scena ma quale? Dubbio, indecisione. E poi il conteggio. Nessuno ancora sa.

Spazio Fase, ex cartiera Pigna di Alzano Lombardo e il temporale fanno da sfondo e immergono il pubblico nella suspance. Tetro, buio, freddo, teatrale, vuoto, immenso la fabbrica si è rivelata luogo perfetto per mettere in scena quattro storiche fiabe nelle loro versioni originali. Questi i presupposti, l’idea, l’inizio e la location del debutto nazione di Meccanismo Jukebox, spettacolo avente come regista Luca Andreini affiancato da un’equipe di creativi.

Solo Elisa Giorgio e Valentina Ghelfi sul palco, alberi spogli, un letto rialzato. Suspance. Le attrici ora sono le uniche custodi del segreto che tra poco verrà svelato. Cosa avrà scelto il pubblico? Cenerentola? Hansel e Gretel? Alice nel paese delle meraviglie? Peter Pan? Due baci. Il rumore dell’acqua a cura degli ISIDE. L’inizio. Confusione. Curiosità.

“Sarà stato scelto il mio?” Il palco emana subito passione, riflessione, ha bisogno di concentrazione: non è facile. Ad un certo punto: “WENDY!”. È Peter Pan. Un Peter Pan vero ma inconsueto, l’originale. Difficile: non si è abituati.

Meccanismo Jukebox

Tutto è come te lo aspetti. In positivo. Ciò non significa noioso o scontato. Significa curato. Non lasciato al caso. Chi ha dato vita a questo spettacolo ha occhi attenti, un udito fine, un essenziale senso del bello che non oltrepassa nessun confine se non quello dell’immersione totale dello spettatore. Semplice ma complesso allo stesso tempo. Sul palco l’essenziale ma il necessario. Dietro al palco gli ISIDE, band made in Bergamo, che poco si vedeva ma molto si faceva sentire con effetti sonori e le loro canzoni aventi testi italiani.

Non è permesso allo spettatore distrarsi: ogni movimento, ogni ombra, ogni suono, ogni oggetto non è dato al caso. Ad un certo punto Peter Pan è dietro a Wendy e non si vede. Volgendo lo sguardo verso sinistra però l’ombra proiettata sul muro ci mostra i gesti del “bambino che non vuole crescere”. Lo spettatore non può perdersi nulla. Difficile.

Meccanismo Jukebox è una performance totale.

Performer Elisa Giorgio e Valentina Ghelfi
Regia e direzione creativa di Luca Andreini
Sonorizzazione di ISIDE
Visual Artist Maria Saporito
Sound egineer Rossano Pasinetti
Light designer Lorenzo Polimeno
Set designer Giulia Mazzoleni e Sara Rizzi
Fotografia Martina Oberti e Nicolò Impallomeni
Direttore di produzione Paolo cacciato
Segreteria di produzione Federico Mocati
Communication manager Luca Andreini

Con la collaborazione di UNESCO, Fondazione ASM, FaSe, Regione Lombardia e Polaris

Fotografie di Nicolò Impallomeni

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