Le reazioni
|Immigrazione clandestina, sospesi gli agenti coinvolti nell’operazione Yuan
Il vicesindaco Sergio Gandi: “Danno d’immagine per Comune di Bergamo e Polizia Locale, ci tuteleremo”
Il Comune di Bergamo ha immediatamente sospeso i due agenti della Polizia Locale coinvolti nell’operazione della Questura di Bergamo, che ha portato alla luce un sodalizio responsabile a vario titolo di favoreggiamento aggravato di immigrazione clandestina, falsità ideologica, alterazione di documenti per il rilascio del permesso di soggiorno e plurimi episodi di corruzione(leggi qui).
“Si tratta di un fatto estremamente grave e inammissibile – commenta Gabriella Messina, comandante della Polizia Locale – una condotta che non può essere tollerata.” Entrambi sarebbero andati in pensione entro l’estate 2019.
“Se le indagini dovessero confermare i reati a loro carico, per il Corpo di Polizia Locale e per l’Amministrazione si tratterebbe di un enorme danno d’immagine e il Comune potrebbe tutelarsi nelle sedi competenti”, spiega il vicesindaco e Assessore alla sicurezza Sergio Gandi.
I due agenti fermati questa mattina fanno parte del Corpo di via Coghetti rispettivamente da 41 e 26 anni. Durante gli ultimi anni della loro carriera, hanno svolto diversi incarichi: ufficio illeciti, Pronto Intervento, nuclei di quartiere.
“La rotazione di ruoli e incarichi – continua la Comandante Messina – è una delle soluzioni che mettiamo in campo per prevenire situazioni di corruzione all’interno di alcuni nuclei della nostra Polizia Locale. A loro carico non sono mai stati registrati significativi procedimenti disciplinari.”
“Se le responsabilità venissero confermate, si tratterebbe di un comportamento molto grave – conclude il sindaco Giorgio Gori – che rischia di minare la fiducia dei cittadini verso le Istituzioni. Anche per questo andrebbe sanzionato con estrema severità.”


